Adolf Hitler 

 

Adolf Hitler

Braunau am Inn 1889 - Berlino 1945
Politico e dittatore austriaco naturalizzato tedesco

La mia battaglia

Mein Kampf, 1925-1926

Aforismario

 

Non solo l'uomo vive per servire ideali superiori ma questi stessi ideali danno la premessa della sua esistenza come uomo. 

 

Il diritto personale è fondato sul successo. 

 

I principi fondamentali d'un partito sono, per un partito politico in formazione, ciò che per la fede sono i dogmi. 

 

Lo Stato non rappresenta un fine ma un mezzo. Esso è la premessa della formazione d'una superiore civiltà umana, ma non è la causa di questa. La causa è riposta solo nella presenza d'una razza idonea alla civiltà. 

 

Lo scopo supremo dello Stato nazionale è quello di conservare quei primordiali elementi di razza che, quali donatori di civiltà, creano la bellezza e la dignità d'un'umanità superiore. 

 

Lo Stato deve presentarsi come il preservatore di un millenario avvenire, di fronte al quale il desiderio e l'egoismo dei singoli non contano nulla e debbono piegarsi. 

 

Fedeltà, abnegazione, taciturnità sono virtù di cui un grande popolo ha necessità: l'insegnarle e il perfezionarle nella scuola è più importante di molte cose che oggi riempiono i nostri programmi scolastici. 

 

Chi ama la sua nazione può solo provare il suo amore mediante i sacrifici che è pronto a fare per essa. 

 

Quando la ragione tace e tocca alla violenza la decisione suprema, la miglior difesa consiste nell'assalto.  

 

I partiti politici sono aperti al compromesso, le concezioni del mondo no.

 

Una concezione del mondo, non essendo mai disposta a fare a metà con un'altra, non può essere disposta a collaborare con un regime che essa condanna; ma sente il dovere di combattere questo regime e tutto il mondo d'idee degli avversari, con ogni mezzo, e di apprestarne il crollo. 

 

La forza di un partito politico non consiste nella grande e autonoma intellettualità dei singoli membri, ma in una disciplinata obbedienza prestata dai membri alla direzione intellettuale. 

 

Di solito i maggiori e più durevoli successi nella storia sono quelli che al loro inizio trovarono poca comprensione, perché erano in forte contrasto con la pubblica opinione, con le vedute e la volontà di questa. 

 

Le grandi rivoluzioni d'ordine spirituale, che mutarono l'aspetto del mondo, si possono solo pensare e realizzare quali lotte titaniche di singole figure, non mai quali imprese di coalizione. 

 

La mancanza di un'idea grande e nuova significò sempre una limitazione della forza di combattere. La convinzione del diritto d'impiegare armi anche brutali è sempre connessa con la presenza d'una fede fanatica nella necessità del trionfo d'un nuovo ordine rivoluzionario. 

 

Tutta la saggezza del mondo resta inefficace se la forza non si pone al suo servizio per tutelarla e sostenerla.

 

La Dea della Pace può solo marciare a fianco del Dio della guerra e ogni grande azione della Pace ha bisogno dell'aiuto e della protezione della forza. 

 

Il buon Dio non rende liberi i popoli vili 

 

Spesso dalle più sanguinose guerre civili esce un sano e forte corpo di nazione, mentre da una pace mantenuta artificialmente nasce la putrefazione. Non si cambiano con guanti di pelle fina i destini dei popoli. 

 

Tutto ciò che è grande in questo mondo è frutto di un solo vincitore. I successi riportati da coalizioni portano già in sé il germe di futuri sgretolamenti.

La mia battagliaLa mia battaglia
Autore Adolf Hitler
Editore Gherardo Casini Editore, 2010

Hitler, condannato alla reclusione il 1° Aprile 1924 per reato di insurrezione, impiegò gli anni di prigionia nel comporre la presente opera, proponendosi tre scopi: mettere in chiaro i fini del movimento da lui diretto, raccontare lo sviluppo di questo movimento, ed «esporre il suo proprio avvenire, nella misura in cui ciò è utile alla comprensione dell'origine e della evoluzione del nazional-socialismo e alla confutazione delle leggende create dalla stampa avversaria circa la sua persona».

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