Alexandre Dumas (padre) 

 

Alexandre Dumas (padre)

Villers-Cotterêts 1802 - Puys 1870
Scrittore e drammaturgo francese

Aforismario

 

Paul Jones


Paul Jones, 1838

 

Dio ha voluto che lo sguardo dell'uomo fosse la sola cosa che non può nascondere.

 

Un matrimonio sotto Luigi XV


Un mariage sous Louis XV, 1841

 

Ridicolo! Ecco la gran parola! ecco la paura alla quale si sacrificano la reputazione passata e la felicità futura.

 

Il cavaliere d'Harmental


Le Chevalier d'Harmental, 1842

 

Per bene che si parli, quando si parla troppo, si finisce sempre per dire delle bestialità.

 

Ascanio


Ascanio, 1843

 

Che cos'è, per lo più, l'amore? Il capriccio d'un giorno, un'allegra unione, mediante la quale due esseri s'ingannano reciprocamente e spesso in buona fede.

 

Il corricolo


Le Corricolo, 1843

 

Nulla riesce meglio del successo, che è la calamita morale che tutto tira a sé.

 

Non v'è nulla di meglio del successo per guarire dall'orgoglio.

 

Chi legge la storia, se non gli storici quando correggono le loro bozze?

 

I tre moschettieri


Les trois mousquetaires, 1844

 

In generale, si chiedono consigli solo per non seguirli o, se si seguono, è per avere qualcuno da rimproverare per averli dati.

 

Il coraggio incute rispetto anche ai nemici.

 

Ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po' di attenzione, a distinguerla dal volto.

 

L'amore è un sentimento che si nutre di agi e ingigantisce attraverso la corruzione.

 

Tutti per uno, uno per tutti.

 

La vita è un rosario di miserie che il filosofo sgrana ridendo.

 

Il conte di Montecristo


Le Comte de Monte-Cristo, 1844/46

 

Negli affari non ci sono amici, soltanto soci.

 

Parlare dei propri mali è già una consolazione.

 

A ogni male ci sono due rimedi: il tempo e il silenzio.

 

L'odio è cieco, la collera sorda, e colui che vi mesce la vendetta, corre pericolo di bere una bevanda amara.

 

Ecco un grande imbecille al quale vien tolta la sua bella di sotto al naso, e si contenta di piangere e di lamentarsi come un ragazzo: nonostante abbia occhi fulminanti come gli spagnoli, i siciliani e i calabresi, i quali sanno vendicarsi così bene.

 

Gli uomini veramente generosi sono sempre pronti a diventare misericordiosi quando la disgrazia del loro nemico oltrepassa la loro collera.

 

Vi sono esseri che hanno sofferto tanto, e che non solo non sono morti, ma hanno edificato una nuova fortuna sulla rovina di tutte le promesse di felicità che il cielo aveva loro fatte.

 

Soltanto colui che provò le più grandi sventure è atto a godere le più grandi felicità.

 

Fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all'uomo i segreti dell'avvenire, tutta la più alta sapienza d'un uomo consisterà in queste due parole: "Attendere e sperare".

 

Vent'anni dopo


Vingt ans après, 1845

 

Il sonno è una divinità capricciosa e proprio quando lo si invoca, si fa aspettare. 

 

Impressioni di viaggio


Impressions de voyage, 1847/51

 

L'antichità è l'aristocrazia della storia.

 

Le mie memorie


Mes mémoires, 1863

 

Ci sono servigi così grandi che si possono ripagare soltanto con l'ingratitudine.

 

Grande dizionario di cucina


Grand dictionnaire de cuisine, 1870 (postumo, 1873)

 

Nascendo, l'uomo ha ricevuto dal suo stomaco l'ordine di mangiare tre volte al giorno, per recuperare le forze che gli tolgono il lavoro e più spesso ancora la pigrizia.

 

Il conte di MontecristoIl conte di Montecristo
Autore Alexandre Dumas
Editore Mondadori, 2003

 

Edmondo Dantès, imprigionato a Marsiglia nel 1815, il giorno delle nozze, con la falsa accusa di bonapartismo, rimane rinchiuso per 14 anni nel castello di If, vittima della rivalità in amore di Fernando e in affari di Danglars, odiato anche dal magistrato Villefort. Questi i tre nemici su cui, dopo l'evasione, cadrà la terribile vendetta di Dantès. Il romanzo associa, senza la preoccupazione di una trama logica e ragionata, le più incredibili avventure con l'aiuto anche di uno stile agile e incalzante.

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