André Malraux 

 

André Malraux

Parigi 1901 - Créteil 1976
Scrittore e politico francese

Aforismario

 

I conquistatori


Les conquérants, 1928

 

Una vita non vale niente, ma niente vale una vita.

 

La via dei re


La voie royale, 1930

 

Il potere va definito dalla possibilità di abusarne.

 

La morte è la prova irrefutabile dell'assurdità della vita.

 

La condizione umana


La condition humaine, 1933

 

Abbiamo sempre bisogno di un tossico: questo paese ha l'oppio, l'Islam ha l'hascisc, l'Occidente ha la donna... L'amore è forse il mezzo che l'Occidentale adotta di preferenza per liberarsi dalla sua condizione di uomo.

 

Darsi per una donna, possedere per un uomo, sono i due soli mezzi che gli esseri abbiano per capire qualunque cosa.

 

Di ogni persona, possediamo soltanto quello che riusciamo a cambiare in lei.

 

Troviamo sempre lo spavento in fondo a noi stessi. Basta cercare alla profondità sufficiente. Per fortuna, ci resta l'azione.

 

Non esiste dignità, non c'è vita reale per un uomo che lavora dodici ore al giorno senza sapere per quale scopo lavora.

 

Gli uomini non sono i miei simili; sono coloro che mi osservano e mi giudicano; i miei simili sono quelli che mi amano e non mi osservano.

 

Il gioco è un suicidio senza morte.

 

Un uomo che se ne frega del mondo, se trova sul serio l'affetto, il sacrificio, una qualunque di queste fregnacce, è suonato per sempre.

 

La sofferenza peggiore è nella solitudine che l'accompagna.

 

Non trovate che una delle sciocchezze tipiche dell'umanità è che un uomo che ha una vita sola la possa perdere per un'idea?

 

È raro che un uomo possa adattarsi − come dire? − alla sua condizione di uomo...

 

Un uomo è la somma dei suoi atti, di quel che ha fatto, di quel che può fare. E basta.

 

La malattia chimerica, di cui la volontà di potenza non è che la giustificazione intellettuale, è la volontà di divinità: ogni uomo sogna di essere dio.

 

L'ideale di un dio è quello di diventare uomo colla certezza di poter ritrovare la sua potenza; e il sogno dell'uomo è di diventar dio, senza perdere la propria personalità.

 

Al disotto degli atteggiamenti di ciascun uomo c'è un fondo che può essere toccato e la cui natura si può presentire pensando alla sua sofferenza.

 

L'amplesso col quale l'amore mantiene attaccati gli esseri l'uno all'altro contro la solitudine, non portava il suo aiuto all'uomo, ma al pazzo, al mostro incomparabile, preferibile a ogni cosa, che ogni essere è per se stesso e che blandisce nel proprio cuore.

 

Morire è passività, ma uccidersi è atto.

 

Per fare un uomo non ci vogliono nove mesi, ci vogliono cinquant'anni, cinquant'anni di sacrifici, di volontà, di... tante cose. E quando quest'uomo è fatto, quando in lui non c'è nulla né dell'infanzia né dell'adolescenza, quando è proprio un uomo, non è buono che per morire.

 

La speranza


L'Espoir, 1937

 

A pensarci bene, Cristo è l'unico anarchico che ha avuto veramente successo.

 

Non c'è eroe senza pubblico.

 

Non si può creare un'arte che parli all'uomo se non si ha niente da dire.

 

Essere amati senza sedurre è uno dei bei destini dell'uomo.

 

La morte non è una cosa così grave; il dolore, sì.

 

Non ci sono cinquanta modi di combattere, non ve ne è che uno, essere vittorioso.

 

La tragedia della morte sta in questo, che trasforma la vita in destino.

 

Gli alberi di noce di Altenburg


Les Noyers de l'Altenburg, 1943

 

L'uomo sa che il mondo non è su scala umana; e vorrebbe che lo fosse.

 

L'uomo è ciò che fa!

 

La psicologia dell'arte


La Psychologie de l'art, 1947-1949

 

La scoperta dell'arte, come ogni conversione, è la rottura di un rapporto anteriore fra un uomo e un mondo.

 

Ogni creazione è, all'origine, la lotta di una forma in potenza contro una forma imitata.

 

L'arte è un antidestino.

 

L'incarnazione più alta di un artista si fonda egualmente sul rinnegamento dei suoi maestri e sull'annientamento di tutto ciò che lui stesso era stato un tempo.

 

Le voci del silenzio


Le voci del silenzio, 1951

 

Che cosa è l'arte? Ciò per cui le forme diventano stile.

 

Come l'amore, l'arte non è piacere, ma passione.

 

La condizione umanaLa condizione umana
Autore André Malraux
Traduttore A. R. Ferrarin
Editore Bompiani, 2001

La "condizione umana" che interessa Malraux non è quella disperata di centinaia di milioni di diseredati, ma il sentimento dell'impossibilità di comunicazione con l'altro che è la caratteristica saliente dell'essere umano.

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