Andrea Emo 

 

Andrea Emo

Battaglia Terme 1901 - Roma 1983
Filosofo italiano

Aforismario

 

Quaderni


1927-1981 (postumo)

 

Quando il nostro pensiero intuisce qualche verità nuovissima, ci sembra sempre che siamo ritornati in noi stessi sulle rive del nostro antico essere − che si sollevi il velario dell'oblio.

 

Soltanto l'assoluto e l'universale può morire; noi moriamo in quanto siamo il morire dell'assoluto.

 

Conoscere il passato, ricordare, è il solo modo di conoscere il presente, cioè se stessi − cioè la propria diversità.

 

Dio è l'infinito negarsi. La dimensione interiore del negarsi è infinita, è l'infinito. E il negarsi è l'individualità dell'infinito.

 

Il sogno è l'eco della nostra vita, ripercosso tra le vane ombre del nulla.

 

La presunzione dello sciocco è la punizione che egli infligge a se stesso; perché senza questa presunzione, potrebbe essere consapevole della propria sciocchezza e perciò divenire nell'atto stesso, intelligente.

 

All'origine di ogni creazione vi è una immediata volontà di essere, o una rinuncia radicale, il sacrificio? Il tempo è distruttore.

 

Gli uomini che vivono su questa terra sembrano essere, e sono, prigionieri gli uni degli altri, e tutti lottano per uscire da questa prigionia collettiva; la libertà è la liberazione dalla socialità. Invano i demagoghi e i filosofi tentano di conciliare socialità e libertà; socialità e libertà, due estremi pericoli, due utopie, due illusioni. Chi può permettersi il lusso della verità?

 

Lo Spirito per essere retto non può essere rettilineo.

 

Dies natalis: da giovani un trionfo della vita, per i vecchi un trionfo del tempo, da creatore divenuto nemico, costruttore e distruttore incomparabile.

 

Siamo noi che siamo stati espulsi dall'Eden o siamo noi che abbiamo espulso l'Eden dalla nostra anima profonda? Noi esuli dall'Eden, rifugiati nell'Inferno.

 

L'eco è lo specchio dei suoni come lo specchio è l'eco delle immagini.

 

La religione è una protesta contro la morte dell'individuo, contro il nostro morire, la nostra morte.

 

Noi siamo come una candela che si distrugge per illuminare. Non può essere luce se non è autodistruzione, se non si consuma fino alle tenebre.

 

Vi sono persone che trovano il loro equilibrio soltanto nel moto; e il moto è sempre una fuga. La salvezza per essi è nella fuga. Ma vi sono altri esseri per cui la salvezza è nell'immobilità, nella resistenza.

 

Tutto si può insegnare fuorché la fantasia, fuorché ciò che è più necessario.

 

Un libro è una lettera che un autore invia a tutte le persone di cui non conosce l'indirizzo. Se lo conoscesse non invierebbe il libro.

Quaderni di metafisica. 1927-1981 Quaderni di metafisica

1927-1981
Autore Andrea Emo
Curatore Massimo Donà; Romano Gasparotti
Editore Bompiani, 2006

Andrea Emo è stato un pensatore solitario, che ha scelto la via della clausura e dell'autoesclusione dal mondo accademico. Il filosofo, per Emo, è mezzo scienziato, mezzo artista e interamente, visto che non può esservi una terza metà, sacerdote, poiché per lui la filosofia è un modo per sopportare l'atroce assurdità della vita.

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