Antonio Tabucchi 

 

Antonio Tabucchi

Pisa 1943 - Lisbona 2012
Scrittore italiano

Aforismario

 

Piccoli equivoci senza importanza, 1985   


La vita è così brava a sclerotizzare le cose, e gli atteggiamenti diventano le scelte.

 

Nel grande viaggio si fanno dei viaggi, sono i nostri piccoli percorsi insignificanti sulla crosta di questo pianeta che a sua volta viaggia, ma verso dove? 

 

Per conoscere un luogo non è sempre necessario esserci stati.

 

Sostiene Pereira, 1994  


È difficile avere una convinzione precisa quando si parla delle ragioni del cuore.

 

La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.  

 

Quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto nella confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l'io egemone e ne prende il posto.

 

Le ragioni del cuore sono le più importanti, bisogna sempre seguire le ragioni del cuore, questo i dieci comandamenti non lo dicono.

 

Non abbiamo una personalità sola, abbiamo tante personalità che convivono fra di loro sotto la guida di un io egemone.

 

Si sta facendo sempre più tardi, 2001


La vita è prigioniera della sua rappresentazione: del giorno dopo ti ricordi solo tu. 

 

Il suicidio, per il fatto di essere una scelta radicale, paradossalmente in fondo è più facile: un gesto, e via. 

 

Tristano muore, 2004  


A conti fatti, della vita è più quello che non si ricorda di quello che si ricorda... 

 

Per caso, tutto succede per caso nella vita, a volte penso che perfino il libero arbitrio sia un prodotto del caso... 

 

I sogni non si devono raccontare, perché è come dare l'anima. 

 

La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare... un po' qua e un po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo.

 

Se ti metti a guardare nelle pieghe piú nascoste della società, qualsiasi essa sia, scopri la pazzia. Ma quelli che hanno avuto il coraggio di farlo erano pazzi. 

 

La vita non si racconta, la vita si vive, e mentre la vivi è già persa, è scappata. 

 

Una bella morte... che sciocchezza, la morte non è mai bella, la morte è laida, sempre, è la negazione della vita...

 

Dicono che la morte è un mistero, ma il fatto di essere esistito è un mistero maggiore, apparentemente è banale, e invece è così misterioso...

 

Sostiene PereiraSostiene Pereira
Una testimonianza
Autore Antonio Tabucchi
Editore Feltrinelli, 2003

Tabucchi è convinto che è arrivato il tempo in cui dobbiamo chiedere anche alla letteratura di dire la verità: non la verità metafisica e del cuore, ma proprio la verità degli uomini, quella della loro condizione storica, dei pericoli che stanno correndo, degli assassini di cui sono autori e vittime. 

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