Arthur Conan Doyle 

 

Arthur Conan Doyle

Edimburgo 1859 - Crowborough 1930
Scrittore, medico e poeta scozzese

Aforismario

 

Uno studio in rosso


A study in scarlet, 1887

 

In origine il cervello umano è come un attico vuoto che uno deve riempire con i mobili che preferisce. Uno sciocco assimila ogni sorta di ciarpame gli viene a tiro, così che le nozioni che potrebbero essergli utili vengono spinte fuori o, nella migliore delle ipotesi, accatastate alla rinfusa insieme con un'infinità di altre cose, di modo che ha difficoltà a ritrovarle. Un operaio abile, invece, sta molto attento a ciò che immagazzina nel suo attico-cervello.

 

È un errore gravissimo mettersi a teorizzare prima di avere tutti gli elementi. Distorce il giudizio.

 

Nulla è insignificante per una mente superiore.

 

Non c'è niente di nuovo sotto il sole. Tutto è già stato fatto prima.

 

Le informazioni di prima mano sono sempre le migliori.

 

Chi si dedica a letture occasionali, raramente possiede una cultura molto rigorosa.

 

Una mezza ammissione è peggiore di una negazione.

 

È un errore confondere ciò che è strano con ciò che è misterioso.

 

Spesso, il delitto più banale è il più incomprensibile proprio perché non presenta aspetti insoliti o particolari, da cui si possano trarre delle deduzioni.

 

Si dice che il genio sia infinita pazienza. Come definizione è pessima, ma calza a pennello al lavoro dell'investigatore.

 

Il segno dei quattro


The Sign of Four, 1890

 

Un'eccezione dimostra la falsità della regola.

 

La prova principale della vera grandezza di un uomo consiste nella percezione della propria piccolezza.

 

Quella dell'investigazione è, o dovrebbe essere, una scienza esatta e andrebbe quindi trattata in maniera fredda e distaccata.

 

Sono proprio le soluzioni più semplici quelle che in genere vengono trascurate.

 

Quale strano enigma è mai l'uomo!

 

Mentre il singolo individuo è un enigma irrisolvibile, quando è insieme agli altri diviene una certezza matematica. È impossibile, per esempio, predire il modo in cui agirà un uomo, mentre è invece possibile dire con precisione cosa faranno un certo numero di uomini messi insieme. L'individuo varia, ma le percentuali rimangono costanti. Così dicono le statistiche.

 

Una volta escluso l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità.

 

La compagnia bianca


The White Company, 1891

 

È facile per chi sta al sole predicare a chi rimane nell'ombra.

 

Le avventure di Sherlock Holmes


The adventures of Sherlock Holmes, 1892

 

Niente è più innaturale dell'ovvio.

 

Le piccole cose sono di gran lunga le più importanti.

 

La singolarità è quasi sempre un indizio. Più un crimine è anonimo e banale, più è difficile scoprire il colpevole.

 

È un errore enorme teorizzare a vuoto. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, anziché il viceversa.

 

Di solito sono proprio le cose non importanti che offrono il migliore campo di osservazione, e la possibilità di analizzare rapidamente cause ed effetti, il che è ciò che rende affascinante un'investigazione.

 

Nulla è più ingannevole di un fatto ovvio.

 

Tanta gente è stata impiccata in base a prove quasi inesistenti.

 

Meglio imparare la saggezza tardi che non impararla mai.

 

Viviamo in un mondo malvagio, e quando un individuo intelligente decide di dedicarsi al crimine, è davvero la cosa peggiore.

 

È proprio vero che la violenza ricade sul violento, e il cacciatore finisce nella trappola che ha preparato per la sua preda.

 

Cosa importano alla massa, la grande massa incapace di osservazione, che non saprebbe riconoscere un castoro dai denti o un compositore dal suo pollice sinistro, le sottigliezze dell'analisi e della deduzione!

 

I casi più clamorosi sono in genere i più semplici in quanto più grande è il crimine, più è ovvio il movente.

 

Tutto ciò è divertente, anche se elementare, Watson.

 

Le memorie di Sherlock Holmes


The memoirs of Sherlock Holmes, 1894

 

Non sono fra coloro che considerano la modestia una virtù. Per un uomo dotato di logica, tutte le cose andrebbero viste esattamente come sono, e sottovalutare sé stessi significa allontanarsi dalla verità almeno quanto sopravvalutare le proprie doti.

 

Il miglior modo per chiarirsi le idee è quello di spiegarle a un'altra persona.

 

Rifiutarsi di riconoscere un pericolo quando ci pende sulla testa è da stupidi, non da coraggiosi.

 

Ogni deduzione logicamente corretta ne suggerisce delle altre.

 

L'insonnia mette a dura prova il sistema nervoso, più del lavoro o perfino del divertimento.

 

Nell'arte della deduzione, la cosa più importante è il saper vagliare, da un cumulo di fatti, quelli che sono accidentali e quelli che invece sono essenziali. Altrimenti, energia e attenzione vanno sprecate, anziché concentrarsi.

 

Il mastino dei Baskerville


The hound of Baskervilles, 1902

 

Miserabile è chi non ha una donna che ne pianga la morte.

 

Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare.

 

Lo studio dei ritratti di famiglia è sufficiente per convertire un uomo alla dottrina della reincarnazione.

 

Il ritorno di Sherlock Holmes


The return of Sherlock Holmes, 1905

 

Ciò che un uomo può inventare, un altro può scoprire.

 

Il miglior antidoto al dolore è il lavoro.

 

Bisognerebbe sempre cercare una possibile alternativa, ed eliminarla. È la prima regola per un investigatore.

 

Non è bello avanzare sospetti quando non si hanno prove.

 

Le donne agiscono per motivi imperscrutabili. [...] Il loro gesto più banale può significare volumi, o la loro condotta più straordinaria può dipendere da una forcina o un ferro da ricci.

 

Il tocco supremo dell'artista – sapere quando fermarsi.

 

La valle della paura


The Valley of Fear, 1915

 

La mediocrità non riconosce nulla che le sia superiore; ma il talento riconosce istantaneamente il genio.

 

Spesso l'immaginazione è la madre della verità.

 

La tentazione di formulare ipotesi premature sulla base di dati insufficienti è la rovina della nostra professione.

 

Se i criminali agissero sempre secondo un orario ben preciso, come i treni, sarebbe certo molto comodo.

 

L'ultimo saluto


His last bow, 1917

 

Non si finisce mai d'imparare. Il campo della nostra esperienza è tutta una serie di lezioni, di cui l'ultima è la più importante.

 

Il modo migliore per recitare una parte è quello di viverla.

 

Tra il grottesco e l'orrendo non c'è che un passo.

 

A che serve questo circolo vizioso di dolore, di violenza, di paura? Deve avere uno scopo, altrimenti il nostro universo è governato dal caso, il che è impensabile. Ma quale? Questo è l'immenso, sempiterno interrogativo al quale la mente umana è ancora lontanissima dal poter dare una risposta.

 

Il taccuino di Sherlock Holmes


The casebook of Sherlock Holmes, 1927

 

Il cuore e la mente di una donna sono misteri impenetrabili per l'uomo. Capaci di giustificare o perdonare un delitto e poi, magari, inalberarsi per cosette da poco.

 

L'affabilità di certa gente è assai più pericolosa della violenza di individui meno raffinati.

 

L'esempio di una sofferenza sopportata pazientemente è la più preziosa delle lezioni per un mondo tanto impaziente.

 

La vita non è forse tutta patetica e inutile? [...] Raggiungiamo qualcosa, l'afferriamo. E alla fine, cosa ci resta in mano? Un'ombra. O peggio che un'ombra – l'infelicità.

 

Tutti abbiamo qualche occasione perduta da rimpiangere.

 

Quando si premedita freddamente un delitto, si premeditano freddamente anche i sistemi per celarlo.

 

Le vie del destino sono davvero difficili a comprendersi. Se non ci fosse una qualche compensazione nell'aldilà, allora questo mondo sarebbe davvero una beffa crudele.

 

Tutto Sherlock HolmesTutto Sherlock Holmes
Autore Arthur Conan Doyle
Traduttore N. Rosati Bizzotto
Editore Newton Compton, 2009

Il 1887 rappresenta una data storica nella letteratura poliziesca. Nasce in quell'anno il più celebre detective di tutti i tempi: Sherlock Holmes. Per quarant'anni Doyle continuò a inventare storie sul celebre detective e sul suo inseparabile aiutante, amico e voce narrante, il dottor Watson, creando un modello destinato a esercitare un'influenza decisiva su tutta la letteratura poliziesca.

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