Banana Yoshimoto 

 

Banana Yoshimoto

(Mahoko Yoshimoto)
Tokyo 1964
Scrittrice giapponese

Aforismario

 

Kitchen


Kitchen, 1988

 

Anche chi ama prima o poi dovrà morire. Però intanto è vivo.

 

La separazione e la morte sono atroci. Però un amore che non sembri l'ultimo della vita, per una donna non è che un inutile passatempo.

 

La nostra natura ci spinge a reggerci in piedi da soli, per quanto disperati possiamo essere.

 

I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.

 

Felicità è anche non accorgersi che in realtà si è soli.

 

Nel flusso indefinito del tempo e degli stati d'animo, gran parte della storia è incisa nei sensi. E cose di nessuna importanza, insostituibili, ritornano così all'improvviso, in un caffè d'inverno.

 

La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si susseguono a deciderla naturalmente.

 

Sonno profondo


Shirakawa yofune, 1989

 

Chissà perché la notte, come la gomma, è di un'infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato.

 

Il corpo sa tutto


Karada wa zembu shitte iru, 2000

 

Sono pochissimi gli amici con cui si possa stare in silenzio. Una volta che si smette di parlare inutilmente, il corpo scandisce con naturalezza i ritmi impressi in noi nel corso di lunghi anni. La conversazione diventa lenta e pacata.

 

La persona che nasconde e quella a cui viene nascosto, in una parte profonda di loro stesse, sanno tutte e due di sapere. Anche se la differenza sta solo tra il dire e il non dire, a causa del fatto di aver tracciato una linea, man mano che aumenta il peso del tempo, può anche crearsi una grande lacerazione. Ma può anche accadere che, per il fatto di non aver detto, si possano evitare delle irreparabili ferite.

 

Arcobaleno


Niji, 2002

 

I veri angeli sono le persone che in certi momenti compaiono all'improvviso a dare luce alla vita.

 

Ricordi di un vicolo cieco


Deddoendo no omoide, 2003

 

I miracoli sono sempre in attesa, senza far distinzione per nessuno.

 

La felicità è sempre dietro l'angolo: la felicità arriva all'improvviso, indipendentemente dalla situazione e dalle circostanze, tanto da sembrare spietata.

 

Il coperchio del mare


Umi no futa, 2004

 

Il mondo potrà anche non esser perfetto, eppure la perfezione esiste, e si presenta sotto forme semplici, per nulla appariscenti.

 

Ci fanno un lavaggio del cervello tale, che quando si parla di salvaguardia dell'ambiente, noi pensiamo automaticamente alla savana e alle foreste tropicali. Perché c'è qualcuno a cui non conviene che guardiamo troppo attentamente la nostra realtà.

 

Le cose avvengono proprio nel momento in cui stai per convincerti che non ci sia più niente da fare. Se, invece, aguzzi l'ingegno senza darti per vinto, la soluzione arriva all'improvviso, da un luogo del tutto inaspettato, sotto una forma quasi ridicola.

 

Se si fanno dei progetti concreti, se si coltivano le proprie ambizioni, se ci si dà da fare con umiltà, se si aguzza l'ingegno, i sogni diventano realtà.

 

A volte il semplice fatto di stare con una persona ti aiuta a crescere.

 

Si possono dare alla luce anche cose che non hanno mai avuto una forma in questo mondo, e le si può far crescere nel tempo. Noi esseri umani abbiamo una forza incredibile. Una forza che non verrà mai meno, nonostante ci sia qualcuno che faccia di tutto per disperderla, contenerla e sopprimerla.

 

I veri amici afferrano quasi tutto in un istante. Fanno a gara a capirsi e vivono in un mondo senza menzogne.

 

Sono le scene in cui non c'è niente di speciale quelle che si imprimono maggiormente nel cuore.

 

Mettere al mondo un bambino è un'esperienza talmente profonda e misteriosa che da sola riesce a dare alle donne una conoscenza sufficiente della verità.

 

Per me non è un problema seguire il corso del destino. Qualunque sarà il luogo dove mi condurrà, sono sicura che riuscirò a trasformarlo in un bel posto, e continuerò a crearmi dei ricordi.

 

Un viaggio chiamato vita


Jinsei no tabi wo yuku, 2006

 

Un viaggio, per quanto terribile possa essere, nel ricordo si trasforma in qualcosa di meraviglioso.

 

Si è creato un sistema nel quale i soldi sono una divinità, e grandi e piccoli non sanno divertirsi se non ne hanno.

 

Accumulare bei ricordi, non è forse la sola cosa che possiamo fare nella vita?

 

Qualsiasi cosa venga fuori dal contatto con forme di vita diverse da sé, aggiunge un buon sapore all'esistenza.

 

Se si comincia a chiacchierare, gli adulti – e anche i bambini – mettono su una maschera sorridente e socievole. Per questo, se si vuole conoscere la verità, si deve evitare di parlare.

 

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l'amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l'anima respira e grazie alla quale vive.

 

Non è proprio questa la vita? La felicità in mezzo a qualsiasi sofferenza, come una benedizione che ci viene dal mondo intorno.

 

La vita è una sola, e ogni persona è unica. È la cosa più importante di tutte, eppure troppo spesso ce ne dimentichiamo.

 

Non siamo nati per lavorare incessantemente, carichi di rabbia, senza fermarci mai, con la sensazione che ci manchi qualcosa, come se avessimo buttato via la nostra vita, mentre ci affrettiamo verso la morte in preda a un senso di inadeguatezza.

 

Dove non c'è speranza, non c'è neanche vita.

 

Tutto nasce dentro di noi, attraversa la nostra vita a partire dall'infanzia. La chiave di tutto è solo dentro di noi. Ciascuno è il migliore, ed è il più grande amico di se stesso.

 

Se tendiamo l'orecchio ad ascoltare la voce del nostro istinto, ritroveremo noi stessi. E una volta che si sarà verificato questo incontro, ognuno di noi con la sua grande forza illuminerà la vita di ogni giorno, e chi gli sta vicino.

 

KitchenKitchen
Autore Banana Yoshimoto
Traduttore G. Amitrano
Editore Feltrinelli, 2002

Un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata.

 

Un viaggio chiamato vitaUn viaggio chiamato vita
Autore Banana Yoshimoto
Traduttore G. M. Follaco
Editore Feltrinelli, 2010

La vita è un viaggio, e come tutti i viaggi si compone di ricordi. In questo libro, Banana Yoshimoto raccoglie preziosi frammenti di memoria e ci porta con sé, lontano nel tempo e nel mondo. Dalle emozioni del primo amore alla scoperta della maternità, dalle piramidi egiziane alla Tokyo degli anni settanta. Con la consueta leggerezza della sua scrittura, ricostruisce le emozioni dell'esistenza a partire da un profumo, da un sapore, da un effetto di luce o dal rumore della pioggia e del vento.

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