Carlos Ruiz Zafón 

 

Carlos Ruiz Zafón

Barcellona 1964
Scrittore spagnolo

Aforismario

 

Il Palazzo della Mezzanotte


El palacio de la medianoche, 1994

 

Nulla è difficile da credere come la verità e, al contrario, niente è più seducente della forza della menzogna quanto maggiore è il suo peso.

 

La vita è come la tua prima partita di scacchi. Quando inizi a capire come funziona hai già perso.

 

Il Diavolo ha creato la gioventù per farci commettere i nostri errori e Dio ha istituito la maturità e la vecchiaia per consentirci di pagarne il prezzo.

 

La matematica è la religione della gente che ha cervello, per questo ha così pochi adepti.

 

Maturare non è altro che il processo attraverso il quale si scopre che tutto ciò in cui credevi da giovane è falso mentre tutto quello a cui ti rifiutavi di credere in gioventù risulta vero.

 

Marina


Marina, 1999

 

L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.

 

Chi non sa dov'è diretto non arriva da nessuna parte.

 

La giovinezza è una fidanzata capricciosa. La comprendiamo e l'apprezziamo solo quando ci lascia per un altro e non torna più.

 

Nessuno merita di possedere un centesimo in più di quanto è disposto a cedere a chi ne ha più bisogno di lui.

 

Il tempo non ci rende più saggi, solo più vigliacchi.

 

L'ombra del vento


La sombra del viento, 2001

 

Sono poche le ragioni per dire la verità. Mentre quelle per mentire sono infinite.

 

Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto.

 

L'ansia è la ruggine dell'anima.

 

L'uomo, da scimmia qual è, è un animale sociale e considera il clientelismo, il nepotismo, gli intrallazzi e il pettegolezzo, modelli intrinseci di comportamento etico.

 

A volte è più facile confidarsi con un estraneo. Chissà perché. Forse perché un estraneo ci vede come siamo realmente, e non come vogliamo far credere di essere.

 

Le vere donne si conquistano a poco a poco. È una tattica psicologica, come le mosse del torero.

 

In genere il destino si apposta dietro l'angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visita a domicilio. Bisogna andare a cercarlo.

 

Il vero odio è un sentimento che si impara col tempo.

 

Chi vede il peccato dappertutto è malato nell'anima.

 

Le parole che hanno avvelenato il cuore di un figlio, pronunciate per meschinità o per ignoranza, si sedimentano nella memoria e lasciano un marchio indelebile.

 

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.

 

Il folle è consapevole di esserlo? O i pazzi sono coloro che vogliono convincerlo della sua follia per salvaguardare la loro esistenza insensata?

 

Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi.

 

La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L'idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all'istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione.

 

Non esistono lingue morte ma solo cervelli in letargo.

 

Gli esseri umani sono disposti a credere a qualunque cosa tranne che alla verità.

 

Ci sono due o tre ragioni per cui vale la pena di vivere, tutto il resto è letame.

 

Nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o no una persona, hai già la risposta.

 

La gente mette il becco dappertutto. L'uomo non discende dalla scimmia bensì dalla gallina.

 

Il gioco dell'angelo


El juego del ángel, 2008

 

Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia. Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità e crede che, se riuscirà a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno della letteratura potrà dargli un tetto sulla testa, un piatto caldo alla fine della giornata e soprattutto quanto più desidera: il suo nome stampato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui. Uno scrittore è condannato a ricordare quell'istante, perché a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo.

 

L'essere umano crede come respira, per sopravvivere.

 

Sai qual è il bello dei cuori infranti? [...] Che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi.

 

Dimmi di cosa ti vanti e ti dirò di cosa sei privo.  

 

L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la  loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.

 

Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro.

 

Il prigioniero del cielo


El prisionero del cielo, 2011

 

Ci sono epoche e luoghi in cui essere nessuno è più onorevole che essere qualcuno.

 

In questa vita si perdona tutto, tranne dire la verità.

 

L'ombra del ventoL'ombra del vento
Autore Carlos Ruiz Zafón
Traduttore L. Sezzi
Editore Mondadori, 2006

Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città...

Indice Autori - Home Page - Avvertenze - Contatti - Torna su