Aforismario 

Cecco Angiolieri

Siena ca. 1260 - ca. 1312
Scrittore e poeta italiano

S’i’ fosse foco, arderéi 'l mondo

da Sonetti, XIII-XIV sec.

S’i’ fosse foco, arderéi 'l mondo;
s’ i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, manderei l’en profondo;

 

s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo,
ché tutti cristïani imbrigherei;
s’i’ fosse ’mperator, sa’ che farei?
A tutti mozzarei lo capo a tondo.

S’i fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similemente farìa da mi’ madre.

 

S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lasserei altrui.

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Sonetti Sonetti
Autore Cecco Angiolieri

Curatore M. Stanghellini
Editore Il Leccio, 2003

 

I sonetti, le rime di Cecco Angiolieri con un ricco apparato e filologico moderno. All'inizio del Trecento, epoca in cui la poesia era dominata dal "Dolce Stil Novo", che rappresentava l'amore con immagini di grande delicatezza e ricercata eleganza, l'irriverente Cecco Angiolieri compose versi di forte provocazione e che tessevano l'elogio delle passioni terrene.

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