Chuck Palahniuk 

 

Chuck Palahniuk

Pasco 1962
Scrittore statunitense

Aforismario

 

Fight Club, 1996


La nostra cultura ci ha resi tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco, nero o ricco. Tutti vogliamo lo stesso. Individualmente non siamo niente.

 

Se non sai quello che vuoi, finisci con un mucchio di roba che non vuoi.

 

Tu non sei i soldi che hai in banca. Non sei il tuo lavoro. Non sei la tua famiglia e non sei quello che dici di essere a te stesso. Tu non sei il tuo nome. Tu non sei i tuoi problemi. Tu non sei la tua età. Tu non sei le tue speranze. Tu non sarai salvato. Tutti noi moriremo, un giorno o l'altro.

 

Non c'è niente di statico. Tutto va a pezzi.

 

Per migliaia di anni gli esseri umani hanno incasinato e insozzato e smerdato questo pianeta e ora la storia si aspetta che sia io a correre dietro a gli altri per ripulirlo. Io devo lavare e schiacciare i miei barattoli. E rendere conto di ogni goccia di olio di motore usato. Tocca a me ripagare il conto per le scorie nucleari e i serbatoi di benzina interrati nel sottosuolo una generazione prima che nascessi.

 

Survivor, 1999


La gente non può concepire in un altro la presenza di una virtù che non può concepire in se stessa.

 

Musica come carta da parati, funzionale. Musica come fosse Prozac o Xanax per controllare le tue emozioni. Musica come un deodorante per ambienti.

 

La gente non vuole rimettere in sesto la propria vita. Nessuno vuole che i suoi problemi vengano risolti. I suoi drammi. Le sue distrazioni. Le sue storie risolte. I suoi casini ripuliti. Perché, che cosa mai le rimarrebbe? solamente il grande spaventoso inconoscibile.

 

Ogni volta che non ti butti dalla tromba della scale, è una scelta. Ogni volta che non vai a schiantarti con la macchina, ti rimetti in gioco.

 

Soffocare, 2001


Choke, 2001

 

Mi piacerebbe tanto un bel giorno riuscire a vivere facendo cose giuste invece di limitarmi a non fare quelle sbagliate.

 

Finché non trovi qualcosa per cui lottare ti accontenti di qualcosa contro cui lottare.

 

Essere così disinvolti e sicuri di sé sarebbe stato il Nirvana. "Libertà" non è la parola esatta, ma è la prima che viene in mente.

 

La burocrazia e le leggi hanno già trasformato il mondo in un campo di concentramento pulito e sicuro. Stiamo crescendo in una generazioni di schiavi. Stiamo insegnando ai nostri figli l'impotenza.

 

Forse ce lo dobbiamo creare da soli, il nostro messia.

 

È patetico come non siamo capaci di convivere con ciò che non comprendiamo. Come abbiamo bisogno di etichettare e spiegare e dissezionare tutto quanto. Persino le cose inspiegabili per definizione.

 

Fingendoti debole acquisisci potere. E al tempo stesso fai sentire le persone più forti. Lasciandoti salvare, tu salvi loro.

 

Ninna nanna


Lullaby, 2002

 

La storia è disseminata di gente in gamba, che tentando di risolvere i problemi ne ha solo creati di peggiori.

 

Alcuni sono ancora convinti che sapere equivalga a potere.

 

Avete mai pensato che forse Adamo ed Eva non erano altro che gli animaletti domestici di Dio, cacciati di casa perché non avevano imparato a farla nella sabbietta? Forse gli esseri umani sono solo cuccioli di coccodrillo che Dio ha buttato nel cesso.

 

Il modo più rapido per chiudere una porta sulla realtà è seppellirsi nei dettagli.

 

Diary, 2003


Puoi trovare del dolore nuovo di zecca ogni volta che scopri qualcosa che più o meno sai già.
 
Ha ragione Platone. Siamo tutti immortali. Nemmeno se lo volessimo, potremmo morire.
 
Passiamo la vita a cercare di esprimerci al meglio, ma senza avere niente da dire.
 
Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più. La felicità non ci lascia cicatrici da mostrare. Dalla quiete impariamo così poco.
 
A quello che non capisci puoi dare qualsiasi significato.
 
Lavoro minorile in miniere e fabbriche. Schiavitù. Droga. Frodi finanziarie. Scempi ecologici, disboscamenti, inquinamento, coltivazioni estreme che portano all'estinzione. Monopoli. Malattie. Guerra. I patrimoni nascono tutti da cose sgradevoli.
 
Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama.
 
L'obiettivo non è vivere per sempre. L'obiettivo è creare qualcosa che vivrà per sempre.

 

Cavie


Haunted, 2005

 

La gente ha bisogno di un mostro in cui credere. Un nemico vero e orribile. Un demone in contrasto col quale definire la propria identità. Altrimenti siamo soltanto noi contro noi stessi.

 

Non esiste nulla di sbagliato. Nelle nostre menti. Nella nostra personale realtà. È impossibile decidere di fare la cosa sbagliata. È impossibile dire qualcosa di sbagliato. Nella propria mente si ha sempre ragione. Ogni azione che si compie − ciò che si fa o si dice, come si sceglie di apparire − nel momento in cui si agisce è automaticamente giusta.

 

Anche se Dio non ci perdonerà noi possiamo perdonare lui. Dobbiamo dimostrare a noi stessi di essere più grandi di Dio.

 

Fight clubFight club
Autore Chuck Palahniuk
Traduttore T. Dobner
Editore Mondadori, 2004

Tyler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.

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