Corrado Alvaro 

 

Corrado Alvaro

San Luca 1895 - Roma 1956
Scrittore, giornalista e poeta italiano

Aforismario

 

Gente in Aspromonte, 1930


Quando a un cristiano capita qualche cosa di male, tutti intorno a volersene profittare come cani!

 

L'invidia ha gli occhi e la fortuna è cieca.

 

La vita in comune gli sembrava una curiosa invenzione e un accordo fra gente che ha paura.

 

Com’è fatta la gente! che non può vedere un po’ di bene a nessuno, e anche se non hanno bisogno di nulla invidiano il pane che si mangia e le speranze che vengono su.

 

Ché non ci si può rifare? Soltanto chi è morto ha finito. Noialtri abbiamo la pelle dura da affilarci il rasoio.

 

Quando uno lascia un paese, tutte le cose acquistano prima della partenza un valore straordinario di ricordo, e ci fanno pregustare la lontananza e la nostalgia.

 

Quasi una vita, 1950


Dei Greci, i meridionali hanno preso il loro carattere di mitomani. E inventano favole sulla loro vita che in realtà è disadorna. A chi come me si occupa di dirne i mali e i bisogni, si fa l'accusa di rivelare le piaghe e le miserie, mentre il paesaggio, dicono, è così bello.

 

Il meridionale ha un tale desiderio del potere, poiché non conoscendo una libera società dipende tutto dai potenti, che è entusiasta del potere qualunque esso sia.

 

I calabresi mettono il loro patriottismo nelle cose più semplici, come la bontà dei loro frutti e dei loro vini. Amore disperato del loro paese, di cui riconoscono la vita cruda, che hanno fuggito, ma che in loro è rimasta allo stato di ricordo e di leggenda dell'infanzia.

 

Chi ha denaro paga, ma mai di persona.

 

Se non vi fossero gli onesti, ma predicanti l'amoralità come Nietzsche, il mondo sarebbe d'una insopportabile virtù o ipocrisia.

 

L'uomo è il prodotto dei suoi errori.

 

La lontananza è il fascino dell'amore. Amarsi vicini è difficile.

 

Il cinema, a furia di rendere tutto patetico e sentimentale, rende cinici. Non dà all'uomo che atteggiamenti.

 

Gente in AspromonteGente in Aspromonte
Autore Corrado Alvaro
Editore Garzanti Libri, 2000

Quello di Gente in Aspromonte è un mondo arcaico, un mondo chiuso, primitivo, elementare, dove i rapporti sociali erano duri, anzi spietati e le ingiustizie profonde. Ma esso possedeva anche i suoi valori, una sua bellezza, le sue segrete dolcezze. Perciò se su di esso non c'è da piangere, dice Alvaro, bisogna tuttavia custodirne generosamente la memoria. 

Indice Autori - Home Page - Avvertenze - Contatti - Torna su