Dino Buzzati 

 

Dino Buzzati

San Pellegrino di Belluno 1906 - Milano 1972
Scrittore, giornalista, drammaturgo e pittore italiano  

Aforismario

 

Siamo spiacenti di, 1960


Umili che non danno importanza a quello che fanno, benone! Che schifo, però, quelli che si autodenigrano. Quanto odioso orgoglio in chi si proclama verme della terra, infame peccatore, meritevole di ogni castigo, eccetera. Nel sottofondo c'è il pensiero: io so farmi piccolo, Dio mi apprezzerà. Ma perché mai Dio dovrebbe aver simpatia per tipi simili? Avete voi simpatia per chi vi adula e vi liscia da mattina a sera, proclamando voi un genio e proclamando se stesso un lurido pidocchio? Dio, spero bene, quando verrà l'ora, li prenderà a calci nel sedere.

 

Fate bene a insuperbirvi, o giovanotti. Noi siamo ormai vecchi, da buttar via. Il mondo è già vostro e voi intendete disporne a piacimento, avete tutte le ragioni. Dai nostri funerali rincaserete con un appetito formidabile, pieni di vitalità e progetti. Alla sera, coricandovi, sentirete un doloretto a destra dello stomaco, per ora una cosa da nulla.  

 

Per rendervi accetti al prossimo e avere successo, parlate male di voi stessi, riconoscendo di avere difetti, vizi e dolorose malattie: fate cioè l'opposto di quanto fanno in genere tutti. Vi accorgerete subito di diffondere intorno un'atmosfera di benessere e soddisfazione. Quale compiacimento, per gli altri, apprendere i vostri insuccessi, delusioni, licenziamenti, scacchi amorosi e cedimenti fisici. Vi vorranno infinitamente più bene. Attenti però a non esagerare perché se si accorgono che è tutta una commedia e che i vostri mali sono inventati si offenderanno mortalmente.

 

Per definire i delitti e i vizi più orrendi, si è adottato il marchio "contro Natura". E pensare che l'uomo fa di tutto per liberarsi dalla Natura. Vestiamo contro Natura, abitiamo contro Natura, viaggiamo contro Natura, dalla mattina alla sera facciamo il contrario di quello che Natura ci consiglierebbe. Proprio in questa autonomia è il nostro vanto, la prova della nostra superiorità sugli animali. E più il progresso cammina, questo distacco dalla Natura si accentua. Anche nei rapporti fra uomo e donna, del resto, guai se andassimo contro Natura. Cosa c'è, per esempio, di più contro Natura che il matrimonio? Se desse retta alla Natura, l'uomo cambierebbe moglie a ogni stagione; e viceversa.

 

In quel preciso momento, 1950


Di chi hai paura, imbecille? Della gente che sta a guardare? Dei posteri, per strano caso? Basterebbe una cosa da niente: riuscire a essere te stesso, con tutte le stupidità attinenti, ma autentico, indiscutibile. La sincerità assoluta sarebbe di per se stessa un documento tale! Chi potrebbe muovere obiezioni? Questo è l’uomo, uno dei tanti se volete, ma uno. Per l’eternità gli altri sarebbero costretti a tenerne conto, stupefatti.

 

La ragazza disse:

"A me piace la vita, sa?"
“Come? Come ha detto?”
“La vita mi piace, ho detto.”
“Ah sì? Mi spieghi, mi spieghi bene.”
“A me piace, ecco, e andarmene mi rincrescerebbe moltissimo.”
“Signorina, ci spieghi, è terribilmente interessante… Su, voi, di là, venite anche voi a sentire, la signorina qui dice che la vita le piace!”

 

Li vedo: durante la conversazione uno di colpo si distrae, sta fermo e pensieroso, magari pochi secondi ma è quanto basta per capire che la sua verità è là, dentro quel silenzio. Come uno che dinanzi a casa stia conversando con gli amici e a un tratto li lascia, corre dentro a vedere chissà cosa e subito dopo ritorna, col volto di prima tale e quale, e nessuno sa che cosa sia andato a fare e se qualcuno glielo domanda, lui risponde "niente", e d'altra parte non si poteva scorgere nulla attraverso la porta quando lui l'ha aperta, che cosa ci fosse dietro, non si vedeva che un rettangolo di buio.

 

Una immensa piazza, dunque, con intorno un'infinità di case, questa è la vita; e, in mezzo, gli uomini che trafficano fra di loro e nessuno riesce mai a conoscere le altre case; soltanto la propria e in genere male anche questa perché restano molti angoli bui e talora intere stanze che il padrone non ha la pazienza o il coraggio di esplorare. E la verità si trova soltanto nelle case e non fuori. Cosicché del restante genere umano non si sa mai niente. L'uomo passa distratto in mezzo a questi infiniti misteri e ciò non sembra poi dispiacergli eccessivamente.

 

Libri di Dino Buzzati

Siamo spiacenti diSiamo spiacenti di
Un inedito e spietato zibaldone di paradossi e di aforismi

Introduzione: Domenico Porzio
Editore: Mondadori, 1975

 

Leggendo queste pagine non si fatica ad accorgersi che in esse è la chiave per penetrare in uno scrittore che, altrove, avevamo solo sospettato. Proprio nei testi più brevi ed essenziali si rinvengono le cifre, di confessione e di requisitoria, più significative e delucidanti. Si rivela un uomo di eccezionale onestà intellettuale, coraggioso fino al cinismo, "spiacente" di dirci come stanno le cose.

 

In quel preciso momentoIn quel preciso momento
Autore Dino Buzzati

Editore Mondadori, 2006

 

Una raccolta di prose brevi, racconti lampo, note, appunti, divagazioni, parabole, riflessioni, memorie in cui si ritrovano tutti i temi più cari allo scrittore bellunese, che riesce a ridurre alla quintessenza, a condensare nel giro minimo di una battuta la sua interpretazione del mondo.

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