Douglas Adams   

 

Douglas Adams

Cambridge 1952 - Santa Barbara 2001
Scrittore, sceneggiatore e autore umoristico britannico

Aforismario

 

Guida galattica per gli autostoppisti


The Hitchhiker's Guide to the Galaxy, 1979

 

Non è sufficiente godere della bellezza di un giardino? Che bisogno c'è di credere che nasconda delle fate?

 

C'è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell'universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro e inesplicabile. C'è un'altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto.

 

Il tempo è un'illusione. L'ora di pranzo è una doppia illusione.

 

L'infinito in sé è piatto e poco interessante. Guardare un cielo notturno è guardare l'infinito: le distanze incommensurabili sono incomprensibili e quindi senza senso.

 

La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte ben riconoscibili, ovvero le fasi della Sopravvivenza, della Riflessione e della Decadenza, altrimenti dette fasi del Come, del Perché e del Dove. La prima fase, per esempio, è caratterizzata dalla domanda "Come facciamo a procurarci da mangiare?", la seconda dalla domanda "Perché mangiamo?" e la terza dalla domanda "In quale ristorante pranziamo oggi?"

 

Ristorante al termine dell'universo


The Restaurant at the End of the Universe, 1980

 

Al principio fu creato l'Universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa.

 

Chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno adatto a governarla.

 

A chiunque riesca di farsi eleggere Presidente dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie della sua carica.

 

Non si è mai veramente soli quando si ha un papero di gomma.

 

La gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna.

 

Guida galattica per gli autostoppistiGuida galattica per gli autostoppisti
Autore Douglas Adams
Traduttore L. Serra
Editore Mondadori, 2012

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale...

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