Edgar Allan Poe 

 

Edgar Allan Poe

Boston 1809 - Baltimora 1849
Scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense

Aforismario

 

Eleonora


Eleonora, 1841

 

Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.

 

Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell'intelletto in generale.

 

I delitti della Rue Morgue


The murders in the rue Morgue, 1841

 

Come l'uomo forte si rallegra della sua abilità fisica dilettandosi di quegli esercizi che mettono in azione i muscoli, così un uomo di mente analitica si gloria di quell'attività spirituale che sa districare e trova piacere anche nelle più comuni occupazioni che fanno entrare in azione il suo talento.

 

Il massimo potere della riflessione è più decisamente e utilmente provato dal modesto gioco della dama che non dalla complicata futilità degli scacchi. In quest'ultimo essendo i pezzi dotati di movimenti diversi e bizzarri e di valori diversi e variabili, quello che è soltanto complessità vien preso (errore abbastanza comune) per profondità.

 

Osservare attentamente, vuol dire ricordarsi distintamente.

 

Il gatto nero


The black cat, 1843

 

Sono certo che la perversità è uno degli impulsi primitivi del cuore umano, una delle indivisibili facoltà primarie, o sentimenti, che danno un indirizzo al carattere dell'Uomo.

 

La sepoltura prematura


The premature burial, 1844

 

I limiti che dividono la Vita dalla Morte sono, nella migliore delle ipotesi, vaghi e confusi. Chi può dire dove finisca l'una e cominci l'altra?

 

Il genio della perversione


The imp of the perverse, 1845

 

Non c'è in natura una passione più diabolicamente impaziente di quella di colui che, tremando sull'orlo di un precipizio, medita di gettarvisi.

 

Il sistema del dott. Catrame e del prof. Piuma


The system of dr. Tarr and prof. Fether, 1845

 

Non credete a nulla di quanto sentito dire e non credete che alla metà di ciò che vedete.

 

Quando un pazzo sembra perfettamente ragionevole è gran tempo, credetemi, di mettergli la camicia di forza.

 

La lettera rubata


The purloined letter,  1845

 

La svista materiale è analoga alla disattenzione morale, per cui l'intelletto si lascia sfuggire quelle considerazioni troppo apertamente e pacchianamente evidenti.

 

Un sogno dentro a un sogno


A Dream Within a Dream, 1849

 

Tutto ciò che vediamo o sembriamo non è altro che un sogno in un sogno.

 

Marginalia


Marginalia, 1844-1849

 

Se volete dimenticare qualcosa su due piedi non dovete far altro che scrivervi, su un pezzetto di carta, che è una cosa da ricordare.

 

Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri.

 

Lo scrittore che trascura la punteggiatura o che non la sa usare corre il rischio di non essere capito, e questo, per comune convinzione, non è altro che il risultato della negligenza o dell'ignoranza.

 

Che non si pensa se non quando ci si siede per scrivere è la causa del gran numero di opere mediocri.

 

L'atto di scrivere tende, per sé stesso, a logicizzare il pensiero. 

 

Gli uomini di genio sono molto più numerosi di quel che si crede. Infatti per apprezzare pienamente l'opera di quel che noi chiamiamo un genio bisogna avere tutto il genio che è stato necessario al concepimento dell'opera stessa.

 

Grande dovrebbe essere considerato (qualunque mediocrità contenga) tutto ciò che è capace di suscitare intensa emozione nella mente o nei cuori di quelli che sono innegabilmente grandi.

 

Non è veramente coraggioso colui che teme di sembrare o essere, quando gli conviene, un vile.

 

Se qualche ambizioso volesse rivoluzionare, in un sol colpo, tutto il mondo del pensiero, dell'opinione e del sentimento umano, ha la sua occasione − la strada che conduce a una gloria imperitura gli è aperta davanti, diritta e senza intralci. Tutto ciò che deve fare è scrivere e pubblicare un piccolissimo libro. Il titolo dovrà essere semplice − formato da poche parole senza pretese: "Il mio cuore messo a nudo." Ma poi questo piccolo libro dovrà tenere fede al titolo. Ora, non è strano che, con la rabbiosa sete di notorietà che contraddistingue tanti uomini − così tanti, cui non importa nulla di cosa si possa pensare di loro dopo morti, non si sia trovato nessuno che abbia il coraggio di scrivere questo libriccino? Scrivere, dico. Ci sono diecimila persone che, se il libro fosse scritto, riderebbero della possibilità di essere disturbati dalla sua pubblicazione nel corso della loro vita, e che neppure concepirebbero di doversi opporre alla sua pubblicazione dopo la loro morte. Ma scriverlo − ecco la difficoltà. Nessun uomo osa scriverlo. Nessun uomo oserà mai scriverlo. Nessun uomo potrebbe scriverlo, anche se osasse. La carta si raggriccerebbe e si consumerebbe a ogni tocco della sua penna infocata.

 

Cinquanta suggerimenti


Fifty Suggestions, su Graham’s Magazine, 1849

 

L'ignoranza è una benedizione, ma perché la benedizione sia completa l'ignoranza deve essere così profonda da non sospettare neppure se stessa.

 

Opere scelteOpere scelte
Autore Edgar Allan Poe
Curatore G. Manganelli
Editore Mondadori, 1984

Un'ampia selezione di testi di Edgar Allan Poe. I racconti di enigmi, i racconti grotteschi e quelli del terrore sono qui affiancati al romanzo di viaggio Gordon Pym e a una significativa scelta delle poesie.

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