Edmond e Jules de Goncourt 

Edmond de Goncourt

Nancy 1822 - Champrosay 1896

Jules de Goncourt

Parigi 1830 - Parigi 1870

Diario

Journal, 1851-1896 (postumo, 1956)

Aforismario

 

Il Bello è ciò che sembra abominevole a occhi ineducati. Il Bello è ciò che la vostra amante e e la vostra domestica trovano d'istinto orrendo.

 

Un libro non è mai un capolavoro: lo diventa.

 

Ci sono fortune che gridano "Imbecille!" all'uomo onesto.

 

Quando l'incredulità diventa una fede, è meno ragionevole di una religione.

 

La donna ama per sua natura la contraddizione, l'insalata con l'aceto, le bevande gassose, la selvaggina frolla, la frutta verde, i cattivi soggetti.

 

La donna di quarant'anni cerca furiosamente e disperatamente nell'amore il riconoscimento del fatto che non è ancora vecchia. Un amante le sembra una protesta contro il suo atto di nascita.

 

Le tre età della devozione femminile, − il desiderio, la vanità, la paura: quindici, trenta, quaranta anni.

 

La statistica è la prima delle scienze inesatte.

 

La cosa che sente più stupidaggini al mondo è probabilmente un quadro di museo.

 

Il popolo non ama né il vero né il semplice: ama il romanzo e il ciarlatano.

 

La storia è il romanzo che è stato; il romanzo è storia che avrebbe potuto essere.

 

Dio ha fatto il coito, l'uomo ha fatto l'amore.

 

Se c’è un Dio, l’ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione.

 

La credulità è un segno d’estrazione: essa è plebea per essenza. Lo scetticismo, lo spirito critico è l’aristocrazia dell’intelligenza.

JournalJournal
Memorie di vita letteraria
Autori: Edmond e Jules de Goncourt

Curatore: Vito Sorbello
Editore: Aragno, 2007

 

Il Journal dei Goncourt è il punto di vedetta, posto di guardia da cui sorvegliare, indagare, decifrare il reale. Un'intrapresa che nasce da una duplice istanza: come presa di posizione, nel senso letterale del termine, nei confronti della realtà, e come desiderio di visibilità. Dispositivo di controllo e atto di eroica, forse delirante, affermazione di sé. Isolare dalla realtà dati, aneddoti, aforismi, volti e cose significa attribuire loro un valore documentale che ne attesti la specificità, assieme alla rappresentatività di un'epoca, di un contesto culturale. Ma è, del pari, far risaltare la soggettività di chi questi dati li scopre, li decifra, o semplicemente se ne appropria. Con la scrittura del Journal, i Goncourt hanno voluto apporre il proprio marchio di fabbrica a dei Mémoires che si presentano come documento eccezionale di mezzo secolo di cultura. Nello stesso tempo sono le memorie della vita letteraria in sé, come se questa si esprimesse in una relazione anonima. Così oggettivato, il Journal diventa scenografia morale del XIX secolo.

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