Émile Durkheim 

 

Émile Durkheim

Épinal 1858 - Parigi 1917
Sociologo, antropologo e storico delle religioni francese

Aforismario

 

La divisione del lavoro sociale


De la division du travail social, 1893

 

Mentre le funzioni economiche un tempo rappresentavano solo una parte secondaria, esse ora stanno al primo posto. Di fronte a loro vediamo arretrare sempre più le funzioni militari, amministrative, religiose.

 

Non bisogna dire che un atto offende la coscienza comune perché è criminale, ma che è criminale perché offende la coscienza comune.

 

Le passioni umane si fermano solo dinanzi a una potenza morale che rispettino. Se manca una qualsiasi autorità di questo tipo, la legge del più forte regna e, latente o acuto, lo stato di guerra è necessariamente cronico.

 

Il suicidio


Le Suicide. Étude de sociologie, 1897

 

Si chiama suicidio ogni caso di morte che risulti direttamente o indirettamente da un atto positivo o negativo compiuto dalla stessa vittima pienamente consapevole di produrre questo risultato. Il tentativo di suicidio è l'atto così definito ma arrestato prima che ne risulti la morte.

 

Quello che è comune a tutte le forme possibili di questa suprema rinuncia è che l'atto che la consacra viene compiuto con cognizione di causa; la vittima, al momento di agire, sa ciò che deriverà dalla sua condotta, qualunque sia la ragione che l'ha indotta ad agire cosi.

 

Ci sono due tipi di cause extrasociali cui si può attribuire a priori un'influenza sul tasso dei suicidi: sono le disposizioni organico-psichiche e la natura dell'ambiente fisico.

 

L'educazione morale


L'éducation morale, 1903

 

Affinché la carità possa essere praticata, è necessario che alcuni accettino di non farla, o non siano in grado di farla.

 

Le forme elementari della vita religiosa


Les formes élémentaires de la vie religieuse, 1912

 

La religione non è soltanto un sistema di idee, è innanzitutto un sistema di forze.

 

Tra Dio e la Società bisogna scegliere.

 

La società è per i suoi membri ciò che Dio è per i suoi fedeli.

Il suicidioIl suicidio
Studio di sociologia
Autore Émile Durkheim
Curatore R. Scramaglia
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2007

Il suicidio è un problema di tutti. Una scelta privata che richiede discrezione e rispetto, ma le cui cause interpellano la responsabilità collettiva. Perché ci si toglie la vita? Perché si suicidano più gli uomini delle donne? Perché in certi Paesi più che in altri? Émile Durkheim alla fine dell'Ottocento sottolineò come la mancanza d'integrazione degli individui nella società fosse una delle cause fondamentali del suicidio. Un'analisi acuta e insuperata, che studia il problema dal punto di vista sociale, e segna una svolta non solo per la filosofia, ma anche per la psicoanalisi e la biologia.

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