Ermanno Ferretti 

Ermanno Ferretti

Alias Scrip

Roma 1979 - Insegnante italiano

Per chi suona la campanella

Un anno di scuola visto da un prof, 2011

Aforismario

 

La scuola è come lo sport, e il difficile è far capire che per vincere non basta allenarsi, ma servono concentrazione, nervi saldi e culo.

 

Pro del non lavorare: quando arrivano gli acquisti dal web sei in casa a riceverli. Contro: non hai soldi per fare acquisti sul web.

 

A ogni modo, più uno è stupido, più è sicuro di ciò che dice. Per questo è sempre meglio evitare di imbarcarsi in discussioni con i cretini.

 

Il guaio dell’insegnamento è che i professori invecchiano mentre i loro studenti no.

 

Il bello del lavoro è che quando arriveranno gli scocciatori potrò dire: «Scusa, devo correggere dei compiti». Il brutto è che sarà vero.

 

Se il mondo deve proprio finire come dicono i Maya, spero che sia almeno prima di un Collegio Docenti.

 

«Sapete chi è Oscar Wilde?». «Sì, prof. Quello che scrive le frasi nei diari».

 

Mi piacerebbe un mondo in cui si possa pensare di essere geni, senza bisogno di doversi confrontare sempre con la realtà.

 

Gli studenti piatti si trovano bene con insegnanti piatti (e viceversa).

 

Allarme libri: gli italiani leggono solo 3 titoli all’anno. E solo di uno riescono a leggere, oltre al titolo, anche il nome dell’autore.

 

Se non si riesce a darsi all’amore universale allora meglio odiare tutti. Amare solo alcuni è la causa dei peggiori drammi dell’umanità.

 

Una scuola è superiore a un’altra non tanto per gli insegnanti, ma per gli alunni. Si impara di più dai propri compagni che dal resto.

 

Nel dubbio scegli sempre di fare la cosa opposta a quella che fa la maggioranza. Meglio sbagliare distinguendosi che sbagliare conformandosi.

 

Per essere buoni insegnanti non si deve amare solo la cultura, ma soprattutto i giovani. Se ami solo la tua materia diventi un frustrato.

 

Un tempo pensavo bastasse leggere tanto per diventare dei geni. Sbagliavo. Se sei stronzo puoi leggere quanto vuoi; non capirai mai nulla.

 

Comunque, anni di studio non servono affatto a trovare risposte, ma solo a capire meglio le domande.

 

Quando arriva primavera le maniche si accorciano, ma è solo quando s'avvicinano gli scrutini che compaiono le scollature.

 

Il segreto di molte amicizie è il trovare un nemico comune.

 

Quando uno studente non sa più nemmeno copiare, la scuola ha definitivamente fallito il suo compito.

 

Non mi piacciono le masse. Ma non mi piace nemmeno chi va controcorrente a tutti i costi. Sì, OK, non mi piace nessuno.

 

E in realtà non sono io a essere intelligente, sono tutti gli altri a essere stupidi.

 

Quel che frega gli adolescenti è il testosterone.

 

L’adolescenza è come il complesso di Edipo: se non la superi al momento giusto, non la superi più.

 

Lo scopo della scuola è dare un'istruzione a più persone possibili. Per questo l'aumento di bocciati non è mai un successo.

 

Non c’è niente di più malinconico che vedere ragazzi che finiscono il liceo. Anche se pure interrogarli su Hegel non è un bello spettacolo.

 

Verba volant, Scrip manet.

 

Valutare l’efficienza di una scuola dal numero di bocciati è come valutare la bravura di un medico dal numero di morti in reparto.

 

La grande comicità, comunque, è come l'amore: prima ti fa ridere, poi ti fa piangere, poi ti fa capire come va il mondo.

 

L'atto più rivoluzionario e costruttivo che si possa fare è riflettere e far riflettere le persone. Tutto il resto è fuffa.

 

Torno disoccupato: non mi faccio la barba, non mi pettino, vado a letto tardi, mi vesto male. Esattamente come quando lavoravo.

Per chi suona la campanellaPer chi suona la campanella
Un anno di scuola visto da un prof
Autore: Ermanno Ferretti
Editore: Fazi, Roma, 2011

Per chi suona la campanella è un trattato di filosofia in pillole ad uso quotidiano frutto dell'ingegno di un professore di filosofia precario di liceo. Ermanno Ferretti si è fatto conoscere sul social network Twitter con il nome Scrip raccontando in 140 caratteri la sua vita di insegnante, dalle disavventure del precariato agli strafalcioni degli studenti, dai problemi reali della scuola a spunti per una nuova didattica.

Citazioni riprodotte per gentile concessione della Fazi Editore

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