Ernest Hemingway 

 

Ernest Hemingway

Oak Park 1899 - Ketchum 1961
Scrittore e giornalista statunitense

Aforismario

 

Addio alle armi


A Farewell to arms, 1929

 

Solo nella sconfitta si diventa cristiani.

 

Tutti gli uomini che pensano sono atei. 

 

È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti. 

 

Non c'è nessuno che il mondo non spezzi, molti poi si rafforzano nel punto dove sono stati spezzati. Quelli che non si spezzano altrimenti il mondo li uccide.

 

Morte nel pomeriggio


Death in the Afternoon, 1932 

 

La corrida non è uno sport nel senso anglosassone della parola, vale a dire non è una gara o un tentativo di gara tra un toro e un uomo. È piuttosto una tragedia; la morte del toro, che è recitata, più o meno bene, dal toro e dall'uomo insieme e in cui c'è pericolo per l'uomo ma morte sicura per l'animale.

 

Non c'è rimedio a niente nella vita. 

 

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.

 

Per il momento, riguardo alla morale, so soltanto che è morale ciò che mi fa sentir bene, e immorale ciò che mi fa sentir male dopo che l'ho fatto.

 

Verdi colline dell'Africa


Green Hills of Africa, 1935

 

Se hai amato qualche donna e qualche paese, ti puoi ritenere fortunato, perché anche se muori, dopo, non ha importanza.

 

Quella eccitantissima perversione di vita: la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorrerebbe.  

 

Per chi suona la campana


For Whom the Bell tolls, 1940

 

Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso.

 

Non era che un vigliacco e quella era la maggior sfortuna che un uomo potesse avere. 

 

È più facile vivere sotto un regime che combatterlo. 

 

Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadrà in tutti gli altri giorni che verranno può dipendere da quello che farai tu oggi.

 

Di là dal fiume e tra gli alberi


Across the River and Into the Trees, 1950

 

Non si dovrebbe mai desiderare troppo, perché si rischia sempre di ottenere quel che si desidera. 

 

Quando si invecchia tutto sembra più piccolo.

 

Il vecchio e il mare


The Old Man and the Sea, 1952

 

L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto ma non sconfitto.

 

A dirle, le cose belle non succedono. 

 

Tutti uccidono tutti gli altri in un modo o nell'altro. 

 

Ogni giorno è un nuovo giorno. 

 

Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.

 

Vero all'alba


True at first light, 1954-1956 (postumo, 1999)

 

Si può essere felici della propria libertà perché quando diventa pericolosa si trova rifugio nei doveri. 

 

Tutti, uomini e animali, ogni anno che passa acquistano un anno, ma alcuni ne acquistano uno in più in conoscenza. 

 

Avere un cuore da bambino non è una vergogna. È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo. Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente, con le probabilità a suo favore, ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità e senza preoccuparsi dell'esito. Deve seguire i propri usi e le proprie leggi tribali, e quando non può, deve accettare la punizione prevista da queste leggi. Ma non gli si deve dire come un rimprovero che ha conservato un cuore da bambino, un'onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino.

 

Addio alle armiAddio alle armi
Autore Ernest Hemingway
Traduttore Fernanda Pivano
Editore Mondadori, 2007

"Addio alle armi" è la storia di amore e guerra che Hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano, e in particolare alla ferita riportata a Fossalta e alla passione per l'infermiera Agnes von Kurowsky. I temi della guerra, dell'amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l'opera di Hemingway, trovano in questo romanzo uno spazio e un'articolazione particolari.

Indice Autori - Home Page - Avvertenze - Contatti - Torna su