Eugène Ionesco 

 

Eugène Ionesco

Slatina 1909 - Parigi 1994
Scrittore e drammaturgo francese di origini romene

Aforismario

 

La cantatrice calva


La Cantatrice chauve, 1950

 

Prendete un circolo, accarezzarlo, diventerà vizioso!

 

Un medico coscienzioso deve morire con l'ammalato se non possono guarire insieme. 

 

Jacques o la sottomissione


Jacques ou la Soumission, 1955 

 

O parole, quali crimini si commettono in vostro nome!  

 

Assassino senza movente 


Tueur sans gages, 1959

 

Pensare contro il proprio tempo è eroismo. Ma dirlo, è follia.

 

Note e contronote


Notes et contre-notes, 1962 

 

Il comico, essendo l'intuizione dell'assurdo, mi sembra più disperante che il tragico.

 

Dove non c'è umorismo, non c'è umanità; dove non c'è umorismo (questa libertà che ci si prende, questo distacco di fronte a sé stessi) c'è il campo di concentramento.

 

I resistenti esitano. Gli esitanti resistono.

 

Se è assolutamente necessario che l'arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire a insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente, e che è indispensabile che ce ne siano.

 

Voler essere del proprio tempo significa essere già sorpassati.

 

È solo per i deboli di mente che la storia ha sempre ragione.

 

L'opera non è il riflesso, l'immagine del mondo; ma essa è a immagine del mondo.

 

Diario in briciole


Journal en miettes, 1967

 

La ragione è la follia del più forte. La ragione del meno forte è follia.

 

Questo formidabile bordello


Ce formidable bordel, 1973

 

Chi è più saggio? Colui che accetta tutto o colui che ha deciso di non accettare nulla? La rassegnazione è saggezza? 

 

La quête intermittente


La Quête intermittente, 1987

 

Dio non può morire. È l'unica cosa che non può fare. Se l'uomo è stato creato a immagine di Dio, l'uomo non morirà. Dio non lascerà estinguere la propria immagine.

 

La cantatrice calvaLa cantatrice calva
Autore Eugène Ionesco
Traduttore G. R. Morteo
Editore Einaudi, 1971

Il ritratto dell'umanità che Ionesco ci offre non si presenta, se non in minima parte, come pittura e critica di costume, come ricostruzione grottesca e paradossale di caratteri e di situazioni. La sostanza è molto più impegnativa e tormentosa, di una natura che tende in qualche modo all'assoluto: la ricerca del senso e del perché della vita. Un tentativo, implicito o esplicito, che si rinnova in tutte le opere e che regolarmente fallisce, poiché nell'autore non c'è risposta. Ma è un'ansia genuina, per quanto sapientemente controllata, che costituisce la forza, o forse il presupposto della forza drammatica e poetica di questo teatro, il quale certamente per questa via, favorito dal tramite della forma comica, ha stabilito il suo tenace e fecondo contatto con il pubblico.

Citazioni tradotte dal francese da Giovanni Soriano

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