Fernando Savater 

 

Fernando Savater

San Sebastián 1947
Filosofo e scrittore spagnolo

Aforismario

 

Dizionario filosofico


Diccionario filosófico, 1999

 

Una persona può essere religiosa ed esercitare nel contempo la filosofia: ma la filosofia in quanto tale non è religiosa, in nessun caso. Perché se c'è qualcosa di cui la filosofia è mortalmente nemica, in quanto esercizio intellettuale, questa è la religione, l'irrazionalità, la superstizione, le chiese come istituzioni monopolizzatrici di verità indiscutibili, l'obbedienza intellettuale assoluta, l'obbedienza intellettuale all'Assoluto.

 

Ritengo che il filosofo non debba essere religioso per la stessa onestà di fondo che vieta al doganiere di diventare contrabbandiere.

 

La religione è il morbo di Alzheimer della filosofia... o il primo sintomo, per alcuni filosofi, di questa malattia.

 

Essere figli di un Dio paterno, creatore dell'universo e cose del genere, riduce la complessità della nostra carne a una semplice questione di obbedienza e disobbedienza. Ciò non significa niente di morale, ma tutto il contrario: in realtà, acquistiamo la prospettiva etica proprio quando comprendiamo che per orientare la valutazione delle nostre azioni non basta obbedire o disobbedire.

 

Chi denuncia con fermezza le manovre ecclesiastiche per influire indebitamente su questioni civili − legislazione, istruzione, eccetera − viene solitamente accusato di anticlericalismo "anacronistico", come se invece la fede e l'obbedienza, che costituiscono il nucleo di ogni chiesa, costituissero il massimo dell'emancipazione (o semplicemente un altro elemento innocuo) della modernità.

 

Immagino che l'unica confraternita religiosa non fondata sull'inganno sia stata quella dei Neminiani che derivano il loro nome dalla parola "nessuno" (nemo), perché i due principi fondamentali della loro dottrina erano che "nessuno ha mai visto Dio" e che "nessuno può sfuggire alla morte". 

 

Sotto l'ombrello della religione (sarebbe meglio dire ombrellino, perché protegge dalla luce del sole troppo forte) si accomodano in molti [...]. Per tutti loro il pensatore rigorosamente ateo è un guastafeste, privo di grandezza speculativa, di sensibilità poetica e di tensione verso la redenzione collettiva.

 

La vita eterna


La vida eterna, 2007

 

Anche se creduta solo a metà, la promessa religiosa serve a molti come lenitivo del patimento anticipato della nostra perdizione morale. In vista del beneficio anestetico che fornisce, i credenti ignorano la sua inverosimiglianza, e negoziano come possono la propria condotta quotidiana con le proibizioni e le regole promulgate dai sacerdoti, proclamatisi amministratori del rimedio teologico.

 

La "volontà di credere" nasce da debolezze e sofferenze umane abbondantemente comprensibili, che nessuno può né deve condannare con insipida arroganza; ma l'incredulità nasce da uno sforzo per approdare a una veridicità senza inganni e a una fraternità umana priva di rattoppi trascendenti che, nell'insieme, mi sembrano anche più degni di rispetto.

 

Mi risulta difficile accettare che qualcuno capace di ragionamenti elaborati e con una mentalità non sottomessa all'assolutismo del Potere, per quanto paternalistico esso possa essere, veda nell'esistenza di un Dio onnipotente, al cui capriccio creatore apparterremmo, una prospettiva cosmica desiderabile.

 

Dizionario filosofico Dizionario filosofico
Autore Fernando Savater
Traduttore F. Saltarelli
Editore Laterza, 2004

Un "dizionario d'autore" di grande interesse e leggibilità. Accanto a temi tradizionali della filosofia come la natura, la morte, la giustizia, l'essere, ce ne sono altri che di rado figurano nei dizionari più comuni: il denaro, la malattia, i sogni, l'erotismo. Savater, benché prenda parte a svariate polemiche contemporanee, preferisce occuparsi dei problemi degli uomini piuttosto che delle dispute dei filosofi.

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