François Mauriac 

 

François Mauriac

Bordeaux 1885 - Parigi 1970
Scrittore e giornalista francese

Aforismario

 

Teresa Desqueyroux


Thérèse Desqueyroux, 1927

 

La paura è il principio della saggezza.

 

Il nostro destino, quando vogliamo isolarlo, somiglia a quelle piante che è impossibile estrarre con tutte le loro radici.

 

Dio e mammona


Dieu et Mammon, 1929

 

Uno scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine. Ciascuno di noi è un deserto: un'opera è sempre un grido nel deserto.

 

C'è spesso un vizio strozzato, dominato alle radici di esistenze ammirevoli.

 

Il caso Favre-Bulle


L'affaire Favre-Bulle, 1931

 

Quel che vi è di più orribile al mondo è la giustizia separata dalla carità.

 

Il romanziere e i suoi personaggi


Le Romancier et ses personnages, 1933 

 

Il romanziere è, fra tutti gli uomini, quello che più somiglia a Dio: è la scimmia di Dio.

 

Ciò che dà al romanziere il senso del fallimento, è l'immensità della sua pretesa.

 

La vita di Gesù


La Vie de Jésus, 1936

 

Quale albero umano, per alcuni dei suoi frutti, non è un albero cattivo?

 

Memorie interiori


Mémoires intérieurs, 1959

 

"Dimmi ciò che leggi e ti dirò chi sei" è vero; ma ti conoscerei meglio se mi dicessi quello che rileggi.

 

Ciò che io credo


Ce que je crois, 1962

 

Dio ha avuto bisogno degli uomini, e gli uomini si sono serviti di Dio, il che dice tutto.

 

Nuove memorie interiori


Nouveaux mémoires intérieurs, 1964

 

Il cristianesimo non è una filosofia, non è un sistema, non è altro che una storia.

 

Diario


Bloc-notes, 1952-1970

 

È inutile per l'uomo conquistare la Luna, se arriva a perdere la Terra.

 

L'artista è bugiardo, ma l'arte è verità!

 

Che Dio preferisca gli imbecilli, è una voce che gli imbecilli fanno circolare da diciannove secoli.

 

Ogni dramma inventato riflette un dramma che non s'inventa.

 

Il meglio che possiamo attenderci dagli uomini è l'oblio.

 

L'amore coniugale, che persiste attraverso mille vicissitudini, mi sembra il più bello dei miracoli, benché sia anche il più comune.

Thérèse DesqueyrouxThérèse Desqueyroux
Autore François Mauriac
Traduttore L. Frausin Guarino
Editore Adelphi, 2009

Sin dalle prime pagine di questo libro - quando vediamo Thérèse, il piccolo volto "livido e inespressivo", uscire dal Palazzo di Giustizia dopo essere stata prosciolta dall'accusa di omicidio premeditato - ci appare chiaro per quale ragione questo memorabile personaggio non abbia mai smesso di ossessionare Mauriac. E non potremo che essere anche noi soggiogati dal fascino ambiguo di quella che l'autore non esitava a definire "una creatura ancora più esecrabile" di tutte quelle uscite dalla sua penna.

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