Guy de Maupassant 

 

Guy de Maupassant

Tourville-sur-Arques 1850 - Parigi 1893
Scrittore, drammaturgo, saggista e poeta francese

Aforismario

 

Le domeniche di un borghese di Parigi


Les dimanches d'un bourgeois de Paris, 1880

 

Se la guerra è una cosa orribile, il patriottismo non sarebbe l'idea-madre che la tiene in vita?

 

Confessioni di una donna


Confessions d'une femme, 1882

 

Un bacio legale non potrà mai valere un bacio rubato.

 

Al sole


Au soleil, 1884

 

Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno.

 

Solitudine


Solitude, 1884

 

Il grande tormento della nostra esistenza viene dal fatto che siamo eternamente soli, e tutti i nostri sforzi, i nostri atti tendono solamente a sfuggire questa solitudine.

 

Qualunque cosa tentiamo, qualunque cosa facciamo, qualunque sia lo slancio del nostro cuore, l'appello delle nostre labbra e la stretta delle nostre braccia, siamo sempre soli.

 

Nessuno comprende nessuno, qualunque cosa si pensi, si dica, si faccia.

 

Forse che la terra sa cosa accade in quelle stelle lassù, gettate come granelli di fuoco attraverso lo spazio, così lontane che scorgiamo soltanto la luce di alcune, mentre l'innumerevole schiera delle altre é perduta nell'infinito, così vicine da formare forse un tutto, come le molecole di un corpo? Ebbene, anche l'uomo non sa ciò che accade in un altro uomo. Siamo lontani l'uno dall'altro più di quegli astri, e soprattutto siamo isolati perché il pensiero é insondabile.

 

Ci amiamo l'un l'altro come fossimo incatenati, stretti, le braccia protese, senza riuscire a congiungerci. Siamo travagliati da un tormentoso bisogno di unione, ma tutti i nostri sforzi restano sterili, i nostri abbandoni inutili, le nostre confidenze infruttuose, i nostri amplessi impotenti, le nostre carezze vane. Quando vogliamo unirci, gli slanci dell'uno verso l'altro provocano solo degli urti reciproci.

 

Non c'è cosa più bella al mondo che passare una sera con la donna amata, senza parlare, quasi completamente felici per la sola sensazione della sua presenza. Non chiediamo di più, perché mai due esseri si fondono in uno.

 

Bel-Ami


Bel-Ami, 1885

 

Le parole d'amore che sono sempre le stesse, prendono sapore dalle labbra di chi le pronuncia.

 

Bisogna sempre lasciare accumulare i propri debiti, per poter poi venire ad una transazione.

 

Forte come la morte


Fort comme la mort, 1889

 

Quando si ama non c'è nulla di più bello che dare, dare sempre, tutto, tutto, la propria vita, il proprio pensiero, il proprio corpo, tutto quello che abbiamo, ed essere consapevoli di dare, ed essere pronti a rischiare tutto per dare ancora di più.

 

Si ama la propria madre quasi senza saperlo, senza comprenderlo, perché è naturale come vivere; e avvertiamo la profondità delle radici di tale amore solo al momento della separazione finale.

 

Pierre e Jean


Pierre et Jean, 1889

 

La cosa più insignificante racchiude un po' d'ignoto. Troviamolo.

 

I grandi artisti sono quelli che impongono all'umanità la loro particolare illusione.

 

Il bacio colpisce come la folgore, l'amore passa come un temporale, poi la vita torna a calmarsi come il cielo e ricomincia come prima. Si può ricordare una nuvola?

 

Il talento proviene dall'originalità, che è un modo speciale di pensare, di vedere, di comprendere e di giudicare.

 

Il nostro cuore


Notre cœur, 1890

 

Amare molto è come amare poco! Sia ama, nulla di più e nulla di meno.

 

La vita errante


La Vie errante, 1890

 

Un'opera d'arte è superiore soltanto se è, nello stesso tempo, un simbolo e l'espressione esatta di una realtà.

 

Stanchezza


Lassitude, 1890

 

L'architettura, la più incompresa e dimenticata delle arti d'oggi, è forse anche la più misteriosa e la più nutrita di idee.

 

Bel-AmiBel-Ami
Autore Guy de Maupassant
Traduttore D. Selvatico Estense
Editore Mondadori, 2001

George Duroy è il prototipo dell'arrampicatore sociale d'ogni tempo: un giovane e fatuo provinciale che scende a Parigi dopo una deludente avventura militare e, sfruttando il successo con le donne, si trasforma in un giornalista di grido imparentato con l'alta finanza. Dietro la sua cinica, insopprimibile vitalità si cela però un'ossessionante paura della morte che vanifica la sua sfrenata ricerca del successo.

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