Jean Genet 

 

Jean Genet

Parigi 1910 - Parigi 1986
Scrittore, drammaturgo e poeta francese

Diario del ladro 

Journal du voleur, 1949

Aforismario

 

Anche se non son sempre belli, gli uomini votati al male possiedono le virtù virili. 

 

Dalla bellezza della sua espressione dipende la bellezza d'un atto morale. Il dire che è bello già decide che lo sarà. Resta da provarlo. 

 

Chiamo violenza un'audacia in riposo innamorata dei pericoli. 

 

I giochi erotici rivelano un mondo innominabile che il linguaggio notturno degli amanti rende palese. Un tale linguaggio non si scrive. Lo si sussurra di notte in un orecchio, con voce arrochita. All'alba, lo si dimentica.

 

Il talento sta tutto nella gentilezza verso la materia, consiste nel dare un canto a ciò che era muto. 

 

Si è spesso parlato dell'influenza del paesaggio sui sentimenti, ma non credo si sia mai parlato di quest'influenza su un atteggiamento morale.

 

Saper accordare cose di cattivo gusto, ecco il colmo dell'eleganza.  

 

Creare non è uno dei soliti giochetti un tantino frivoli. Il creatore s'è impegnato in un'avventura terrificante che consiste nell'assumersi egli stesso sino in fondo i pericoli corsi dalle sue creature.

 

Una creazione che non abbia all'origine l'amore è inconcepibile. 

Diario del ladroDiario del ladro
Autore Jean Genet
Traduttore G. Caproni
Editore Il Saggiatore, 2009

Il «Diario del ladro» è un autoritratto particolare. Vi leggiamo i vagabondaggi di Jean Genet attraverso l'Europa negli anni trenta, i suoi amori passeggeri e tutte le attività di un marginale, di un piccolo delinquente, dalla prostituzione alla mendicità, dal traffico d'oppio all'estorsione. Il ladro omosessuale muta identità nel corso dell'opera, sino a prendere le sembianze di un teppista che mette paura, deruba e ricatta i clienti, forte della sua giovinezza e dell'odio che prova per loro.

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