Jean-Paul Sartre 

 

Jean-Paul Sartre

Parigi 1905 - 1980
Filosofo, scrittore e drammaturgo francese

Aforismario

 

La nausea


La nausée, 1938

 

La Nausea non è in me: io la sento laggiù sul muro, sulle bretelle, dappertutto attorno a me. Fa tutt'uno col caffè, son io che sono in essa.

 

Alle tre del pomeriggio è sempre troppo presto o troppo tardi per qualsiasi cosa tu voglia fare.

 

Ogni esistente nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per combinazione.

 

L'avventura: un evento che esce dall'ordinario, senza essere necessariamente straordinario.

 

Affinché l'avvenimento più comune divenga un'avventura è necessario e sufficiente che ci si metta a raccontarlo.

 

Il tempo è troppo vasto, non si lascia riempire. Tutto ciò che uno vi getta s'ammollisce e si stira.

 

Mettersi ad amare qualcuno, è un'impresa. Bisogna avere un'energia, una generosità, un accecamento... C'è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un precipizio: se si riflette non lo si fa.

 

Gli oggetti son cose che non dovrebbero commuovere, poiché non sono vive. Ci se ne serve, li si rimette a posto, si vive in mezzo ad essi: sono utili, niente di più. E a me, mi commuovono, è insopportabile. Ho paura di venire in contatto con essi proprio come se fossero bestie vive.

 

L'essere e il nulla


L'Être et le Néant, 1943

 

L'uomo è una passione inutile.

 

Non ci sono bambini "innocenti".

 

Dare significa asservire.

 

Il desiderio si esprime attraverso la carezza come il pensiero attraverso il linguaggio.

 

Amare è, nella sua essenza, il progetto di farsi amare.

 

Non può esserci libertà senza scelta.

 

Ogni persona è una scelta assoluta di sé.

 

Le mosche


Les mouches, 1943

 

Il più vile degli assassini è quello che ha dei rimorsi.

 

La vita umana comincia dall'altro lato della disperazione.

 

Non si può vincere il male che attraverso un altro male.

 

A porte chiuse


Huis clos, 1944

 

L'inferno sono gli altri.

 

L'esistenzialismo è un umanismo


L'existentialisme est un humanisme, 1945

 

L'uomo è condannato a essere libero: condannato perché non si è creato da sé stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.

 

Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere.

 

Si può giudicare un uomo dicendo che è in malafede. Se abbiamo definito la condizione dell'uomo come una libera scelta, senza scuse e senza aiuti, chiunque si rifugi dietro la scusa delle sue passioni, chiunque inventi un determinismo è un uomo in malafede.

 

L'età della ragione


L'age de raison, 1945

 

Che cos'è esistere? Bersi senza sete

 

Situazioni I


Situations I, 1947

 

Essere liberi non è poter fare ciò che si vuole, ma volere ciò che si può.

 

Che cos'è la letteratura?


Qu'est-ce que la littérature?, 1948

 

Il mondo può benissimo fare a meno della letteratura. Ma ancor di più può fare a meno dell'uomo.

 

Le mani sporche


Les mains sales, 1948

 

Tutti i modi sono buoni quando sono efficaci.

 

Il lavoro migliore non è quello che ti costerà di più, ma quello che ti riuscirà meglio.

 

Situazioni III


Situations III, 1949

 

Ciò che è terribile, non è soffrire né morire, ma morire invano.

 

Il Diavolo e il buon Dio


Le Diable et le bon Dieu, 1951

 

Quelli che mi vedono, raramente si fidano della mia parola: devo aver l'aria di uno troppo intelligente per mantenerla.

 

Il mondo è iniquità: se l'accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice.

 

La modestia è la virtù dei tiepidi.

 

Quando i ricchi si fanno la guerra tra loro, sono i poveri a morire.

 

Io non conosco che una Chiesa: è la società degli uomini.

 

Dio è il Silenzio, Dio è l’Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini.

 

Le parole


Les mots, 1964

 

La mia verità, il mio carattere e il mio nome erano nelle mani degli adulti; ho imparato a vedere attraverso i loro occhi; ero un bambino, uno di quei mostri che gli adulti fabbricano con i loro rimpianti.

 

Non esiste un buon padre, è la regola; non bisogna prendersela con gli uomini, ma con il legame di paternità che è marcio.

 

Il povero non sa che la sua funzione nella vita è permetterci l'esercizio della generosità.

 

Quando amiamo troppo gli animali e i bambini, li amiamo a spese degli uomini.

 

La società rispettabile credeva in Dio per evitare di doverne parlare.

 

Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.

 

Più assurda è la vita, meno sopportabile è la morte.

 

Libri di Jean-Paul Sartre

La nauseaLa nausea
Traduttore B. Fonzi
Editore Einaudi, 2005

 

A oltre sessant'anni dalla sua pubblicazione, questo romanzo trasgressivo e ricchissimo ci restituisce il disagio della pace in agonia in Francia, nell'Europa, nel mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale: il libro piú libero di Sartre, il libro piú disinteressato e piú appassionato insieme.

 

L'essere e il nullaL'essere e il nulla
La condizione umana secondo l'esistenzialismo
Traduttore  G. Del Bo
Editore Il Saggiatore Tascabili, 2008

Il testo filosofico sartriano di più ampio respiro: in contrasto con una lunga tradizione speculativa, vi si conduce una ricerca dell'assoluto che rifiuta criticamente conclusioni positivo-edificanti, mentre fa luce su molteplici aspetti del consistere delle cose e dell'esistere degli uomini. A differenza dell'essere in sé. L'esistente non è mai quello che è: progettivo, instabile, la sua struttura è di perenne mancanza. L'indagine sartriana rivela le tensioni profonde dell'essere umano che, mentre vive una condizione di incompiutezza, nutre in permanenza l'aspirazione a superarla.

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