José Ortega y Gasset 

 

José Ortega y Gasset

Madrid 1883 - Madrid 1955
Filosofo spagnolo

La ribellione delle masse

La rebelión de las masas, 1930

Aforismario

 

Massa è tutto ciò che non valuta se stesso − né in bene né in male − mediante ragioni speciali, ma che si sente "come tutto il mondo", e tuttavia non se ne angustia, anzi si sente a suo agio nel riconoscersi identico agli altri.

 

Massa è "l'uomo medio". 

 

Noi ci sforziamo di acquistare sicurezza e di diventare insensibili alla fondamentale drammaticità del nostro destino, versando su di esso l'abitudine, l'uso, il luogo comune, tutti i cloroformi.

 

Nel nostro tempo domina l'uomo-massa; è lui che decide.

 

L'uomo-massa è l'uomo la cui vita manca di programma e va alla deriva. 

 

L'ottuso è insipiente perennemente, incessantemente. Per questo Anatole France diceva che un imbecille è più funesto di un malvagio: il malvagio talvolta si riposa, l'imbecille mai. 

 

Caratteristica della nostra epoca: non che l'uomo volgare ritenga d'essere eccellente e non volgare, ma che proclami e imponga il diritto della volgarità, o la volgarità come un diritto.

 

L'uomo medio possiede delle "idee", però manca della funzione di pensare. 

 

L'uomo-massa non poggia il piede sulla stabilità inamovibile del suo destino, bensì vegeta, aleggiando fittiziamente nello spazio.

 

La moltitudine, improvvisamente, s'è fatta visibile, si è installata nei luoghi migliori della società. Prima, se esisteva, passava inavvertita, occupava il fondo dello scenario sociale; adesso è avanzata nelle prime linee, è essa stessa il personaggio principale. Ormai non ci sono più protagonisti: c'è soltanto un coro.

La ribellione delle masse La ribellione delle masse
Autore José Ortega y Gasset
Traduzione Salvatore Battaglia e Cesare Greppi
Editore SE, 2001

"C'è un fatto che, bene o male che sia, è decisivo nella vita pubblica europea dell'ora presente. Questo fatto è l'avvento delle masse al pieno potere sociale. E poiché le masse, per definizione, non devono né possono dirigere la propria esistenza, né tanto meno governare la società, questo significa che l'Europa soffre attualmente la più grave crisi che popoli, nazioni, culture possano patire. Questa crisi si è verificata più d'una volta nella storia. La sua fisionomia e le sue conseguenze sono note. Se ne conosce anche il nome. Si chiama la ribellione delle masse." "La ribellione delle masse", un titolo che ha lasciato lunga traccia di sé nella memoria del secolo appena concluso.

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