José Saramago 

 

José Saramago

Azinhaga 1922 - Tías 2010
Scrittore, poeta e critico letterario portoghese

Aforismario

 

Viaggio in Portogallo


Viagem a Portugal, 1981

 

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono.

 

Memoriale del convento


Memorial do convento, 1982

 

Nascere è morire.

 

È un difetto comune degli uomini, di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliono sentire piuttosto che attenersi alla verità.

 

La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.

 

Tutto nel mondo sta dando risposte, quel che tarda è il tempo delle domande.

 

L'anno della morte di Ricardo Reis


O Ano da Morte de Ricardo Reis, 1984

 

Certe domande si fanno soltanto per rendere più esplicita l'assenza di risposta.

 

La cosa più inutile di questo mondo è il pentimento, in genere chi si dichiara pentito vuol solo conquistare perdono e oblio, in fondo, ciascuno di noi continua a stimare le proprie colpe.

 

Saggio è colui che si contenta dello spettacolo del mondo.

 

La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice.

 

Storia dell'assedio di Lisbona


História do cerco de Lisboa, 1989

 

Il mistero della scrittura è che in essa non c'è alcun mistero.

 

Il Vangelo secondo Gesù Cristo


O Evangelho segundo Jesus Cristo, 1991

 

Il Bene e il Male non esistono in se stessi, ciascuno di essi è solo l'assenza dell'altro.

 

Forse i sogni sono i ricordi che l'anima ha del corpo.

 

Il destino è uno scrigno come altri non ne esistono, aperto e contemporaneamente chiuso, si guarda dentro e si può vedere quanto è successo, la vita passata, destino ormai compiuto, ma di quanto dovrà accadere non si ottiene niente, solo qualche presentimento, qualche intuizione.

 

Il sogno è quel pensiero che non si è avuto nel momento in cui era necessario.

 

Se daremo tempo al tempo, arriverà sempre il giorno in cui la verità diventerà menzogna e la menzogna si trasformerà in verità.

 

Capita spesso che non facciamo le domande perché non saremmo ancora pronti per udire le risposte, o semplicemente perché ne avremmo paura.

 

Un albero geme se lo tagliano, un cane guaisce se lo picchiano, un uomo cresce se lo offendono.

 

Le parole degli uomini sono come ombre, e le ombre non potrebbero mai spiegare la luce, fra le ombre e la luce c'è e si frappone il corpo opaco che le genera.

 

Nessuno ha compiuto tanti peccati in vita da meritare di morire due volte.

 

Quaderni di Lanzarote


Cadernos de Lanzarote, 1994

 

Dio è il silenzio dell'universo e l'uomo il grido che dà senso a questo silenzio.

 

Cecità


Ensaio sobre a cegueira, 1995

 

Abbiamo tutti i nostri momenti di debolezza, per fortuna siamo ancora capaci di piangere, il pianto spesse volte è una salvezza, ci sono circostanze in cui moriremmo se non piangessimo.

 

È di questa pasta che siamo fatti, metà di indifferenza e metà di cattiveria.

 

Ho passato la vita a guardare negli occhi della gente, è l'unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un'anima.

 

Se non siamo capaci di vivere globalmente come persone, almeno facciamo di tutto per non vivere globalmente come animali.

 

La caverna


A caverna, 2001

 

Chi pianta un albero non sa se ci finirà impiccato.

 

Sapremmo assai di più della complessità della vita se ci fossimo applicati a studiare con determinazione le sue contraddizioni, invece di perdere tanto tempo con le identità e le coerenze, le quali hanno il dovere di spiegarsi da sole.

 

La gioventù non sa quel che può, la maturità non può quel che sa.

 

Si dice che ogni persona è un'isola, e non è vero, ogni persona è un silenzio, questo sì, un silenzio, ciascuna con il proprio silenzio, ciascuna con il silenzio che è.

 

Due debolezze non fanno una debolezza maggiore, ma una forza nuova.

 

Saggio sulla lucidità


Ensaio sobre a lucidez, 2004

 

Chi comanda non solo non si ferma davanti a ciò che noi definiamo assurdità, ma se ne serve per intorpidire le coscienze e annullare la ragione.

 

Ecco cos'hanno di simpatico le parole semplici, non sanno ingannare.

 

Gli esseri umani sono universalmente conosciuti come gli unici animali capaci di mentire, e se è vero che a volte lo fanno per paura, e a volte per interesse, a volte lo fanno anche perché si sono accorti in tempo che era l'unico modo che avevano per difendere la verità.

 

Non sarà mai perso il giorno in cui ci sarà stato concesso, almeno, un buon consiglio.

 

L'ultimo quaderno, 2010


Alla Chiesa Cattolica importa poco o niente il destino delle anime, il suo obiettivo è sempre stato controllare i corpi, e il laicismo è la prima porta da cui cominciano a sfuggirle questi corpi, e via facendo gli spiriti, giacché gli uni non vanno senza gli altri dovunque sia.

 

La Chiesa Cattolica, nella sua vecchia tradizione di fare il male e il piagnisteo, se ne sta lì a lagnarsi di essere vittima di un ipotetico laicismo "aggressivo", una nuova categoria che le permette di insorgere contro il tutto fingendo di attaccare soltanto la parte. La doppiezza è sempre stata inseparabile dalle tattiche e dalle strategie diplomatiche e dottrinarie della curia romana.

 

Ci sarebbe da essere grati se la Chiesa Cattolica Apostolica Romana smettesse di intromettersi in quello che non la riguarda, cioè, la vita civile e la vita privata delle persone.

 

Libri di José Saramago

Il Vangelo secondo Gesù CristoIl Vangelo secondo Gesù Cristo
Traduttore R. Desti
Editore Feltrinelli, 2010

Il Gesù Cristo di Saramago, da alcuni cristiani ortodossi ritenuto blasfemo, è un carattere fortemente spirituale, ma in tutto e per tutto umano, che incarna i dubbi e le sofferenze propri della condizione universale di uomo. Il figlio di Dio, dalla nascita a Betlemme alla morte sul Golgota, affronta le medesime esperienze descritte nel Vangelo, qui però narrate secondo una prospettiva terrena, con spirito critico e senso logico. In questa storia non c'è fede nei miracoli, bensì coscienza di trovarsi in balìa della volontà di potenza di un Dio padre distante e indifferente al dolore che provoca.

 

CecitàCecità
Traduttore R. Desti
Editore Feltrinelli, 2010

Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

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