Knut Hamsun 

 

Knut Hamsun

(Knut Pedersen)
Vågå 1859 - Nørholm 1952
Scrittore norvegese

Aforismario

 

Fame


Sult, 1890

 

Avevo una fame atroce. Avevo tanta fame che non sapevo dove battere la testa. Mi torcevo sulla panchina e premevo le ginocchia contro il petto. Quando fu buio mi trascinai fino al Municipio. Dio solo sa come vi potei giungere. Là sedetti sulla ringhiera della scalinata. Mi strappai una tasca dalla giacca, me la ficcai in bocca e mi misi a masticare...

 

Il povero intelligente è un osservatore assai più sottile che non il ricco intelligente. A ogni passo che fa, il povero si guarda intorno e tende l'orecchio diffidente a tutte le parole di coloro che incontra. Ogni suo passo presenta, per così dire, un compito, una fatica ai suoi pensieri e sentimenti. Egli ha l'udito acuto e sensibile, è esperto e ha l'anima segnata di cicatrici.

 

Quella sazia tranquillità che si prova dopo un gran piangere.

 

Di che cosa soffrivo? Il buon Dio aveva forse puntato il dito contro di me? Perché proprio contro di me? Perché non contro un uomo nell'America del Sud? Perché non contro di lui? A ripensarci capivo sempre meno perché proprio io dovessi essere scelto a far da cavia per la grazia capricciosa di Dio. Certo era un modo di procedere piuttosto strano: scavalcare tutto un mondo per acciuffare me.

 

Lassù nel cielo c'era Dio che mi guardava attentamente badando che la mia rovina avvenisse a regola d'arte, lenta ma sicura, a passo regolare. Laggiù in fondo invece, nell'abisso infernale, i diavoli malvagi sbuffavano dalla rabbia perché ci voleva tanto tempo prima di farmi cadere in peccato mortale, in un peccato imperdonabile per cui Dio nella sua giustizia dovesse spedirmi all'inferno...

 

Che sciagura, che tristezza essere così poveri! Quale umiliazione, quale vergogna! E pensai di nuovo all'ultimo scellino d'una povera vedova che avrei rubato, al berretto d'uno scolaro o al suo fazzoletto, al tascapane di un mendicante che senza tanti complimenti avrei portato dal rigattiere mangiandomi poi il ricavato.

 

Misteri


Mysterier, 1892

 

Un grande poeta è un uomo che non ha vergogna.

 

Victoria


Victoria, 1898

 

L'amore è diventato l'origine e il dominatore del mondo, eppure il suo percorso è disseminato di fiori e sangue, fiori e sangue. 

 

Vagabondi


Landstrykere, 1927

 

Un caso che finisca bene è Provvidenza, un caso che termini male è destino.

 

Fame Fame
Autore Knut Hamsun
Traduttore Ervino Pocar
Editore Adelphi, 2002

I solitari deliri e le tortuose riflessioni di un giovane scrittore errante nella vita urbana, accompagnato dalla sua inesorabile antagonista, la fame.

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