Luc de Clapiers de Vauvenargues 

Luc de Clapiers de Vauvenargues

Aix-en-Provence 1715 - Parigi 1747
Scrittore e moralista francese

Riflessioni e massime

Introduction à la connaissance de l'esprit humain.

Réflexions et Maximes, 1746

Aforismario

 

È più facile dire cose nuove che conciliare quelle che sono già state dette.

 

La mente umana è più penetrante che conseguente, abbraccia più di quanto possa legare.

 

La chiarezza adorna i pensieri profondi.

 

L'oscurità è il regno dell'errore.

 

La prosperità fa pochi amici.

 

Contro le disgrazie ha più risorse il coraggio che la ragione.

 

Non esistono persone più acide di quelle che si mostrano dolci per interesse.

 

Chi crede di non aver più bisogno degli altri diventa intrattabile.

 

Bisogna aspettarsi tutto e temere tutto dal tempo e dagli uomini.

 

I grandi pensieri vengono dal cuore.

 

Chi fosse nato per obbedire, obbedirebbe finanche sul trono.

 

Chi sa tutto soffrire, può tutto osare.

 

Disprezziamo molte cose per non dover disprezzare noi stessi.

 

Raramente ci consoliamo delle grandi umiliazioni. Le dimentichiamo.

 

La pazienza è l'arte di sperare.

 

 Impossibile esser giusti se non si è umani.

 

 Gli sciocchi non comprendono le persone d’ingegno.

 

Bisogna mantenere il vigore del corpo per conservare quello della mente.

 

Si disprezzano i grandi progetti, quando ci si sente incapaci di conseguire grandi successi.

 

 Non occorre grande abilità per ingannare la gente.

 

La ragione non conosce gli interessi del cuore.

 

 La magnanimità non deve dar conto dei suoi motivi alla prudenza.

 

Per compiere grandi cose si deve vivere come se non si dovesse mai morire.

 

I consigli della vecchiaia illuminano senza riscaldare, come il sole d’inverno.

 

 Il pretesto ordinario di quanti cagionano l’infelicità degli altri è ch’essi vogliono il loro bene.

 

Quando i piaceri ci hanno esauriti, noi crediamo d’aver esaurito i piaceri; e diciamo che nulla può appagare il cuore umano.

 

 Per quanto vanitosi possiamo essere, abbiamo talvolta bisogno che ci rassicurino sul nostro merito.

 

È facile criticare un autore, ma è difficile valutarlo.

 

Il commercio è la scuola dell’imbroglio.

 

La breve durata della vita non può distoglierci dai suoi piaceri, né consolarci delle sue pene.

 

 L’arte di piacere è l’arte d’ingannare.

 

Volete dire grandi cose? Abituatevi innanzitutto a non dirne mai di false.

 

 La povertà umilia gli uomini sino a farli arrossire delle loro virtù.

 

 Libro davvero nuovo e originale sarebbe quello che facesse amare vecchie verità.

 

Veri maestri, in politica come in morale, sono quelli che aspirano a tutto il bene che si può realizzare, e a nulla che vada oltre.

 

Poche disgrazie sono irrimediabili: la disperazione è più ingannevole della speranza.

 

Vi sono uomini che vivono felici senza saperlo.

 

La generosità dà più aiuti che consigli.

 

Ambiremmo meno alla stima degli uomini se fossimo più sicuri d’esserne degni.

 

 Sappiamo più cose inutili di quante ne ignoriamo di necessarie.

 

Tutti gli uomini nascono sinceri e muoiono bugiardi.

 

 Gli uomini sembrano nati per ingannare, e per essere essi stessi ingannati.

 

 Bisogna saper trarre profitto dall’indulgenza degli amici e dalla severità dei nemici.

 

Che diversità, che cambiamento e che interesse nei libri, se si scrivesse soltanto quel che si pensa!

 

Qualunque favore si rechi agli uomini, mai si fa loro il bene che credono di meritare.

 

Ci sono persone che, senza i loro difetti, giammai avrebbero fatto conoscere le loro qualità.

 

 L’orgoglio è il consolatore dei deboli.

 

Quelli che parlano sempre male nuocciono di rado: meditano più male di quanto possano farne.

 

L’amore è più potente dell’amor proprio, poiché possiamo amare una donna anche se ci disprezza.

 

Le donne non possono credere all’esistenza di uomini che non provano interesse per loro.

 

 La chiarezza è la buona fede dei filosofi.

 

La costanza è la chimera dell’amore.

 

L’utilità della virtù è talmente manifesta che i malvagi la praticano per interesse.

 

 Se gli uomini non si adulassero reciprocamente non vi sarebbe alcuna società.

 

Quanti disprezzano l’uomo si credono grandi uomini.

 

Riflessioni e massimeRiflessioni e massime
Autore Vauvenargues
Traduzione Ugo Bernasconi

Introduzione Lionello Sozzi

Editore: TEA, 1989

Valutazione Aforismario: Libro per soli appassionati (Aforismario)

 

Alcune perle del pensiero settecentesco sulla virtù e la gloria, sulla grandezza e il coraggio, sulla integrale pienezza dei valori umanistici. Il volume propone una raccolta di aforismi di Luc de Clapiers marchese di Vauvenargues, uno dei più importanti moralisti francesi dopo La Rochefoucauld.

aforismario.net

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