Marco Travaglio 

 

Marco Travaglio

Torino 1964
Giornalista, saggista e scrittore italiano

Aforismario

 

All'estero quando un politico è coinvolto in un reato sparisce lui, in Italia sparisce il reato o sparisce il processo; una volta spariva anche il magistrato.

 

C'è chi nasconde i fatti anche a se stesso perché ha paura di dover cambiare opinione.

 

C'è chi nasconde i fatti perché è nato servo e, come diceva Victor Hugo, "c'è gente che pagherebbe per vendersi".

 

Ci pisciano addosso e ci dicono che sta piovendo.

 

Come lo spieghi ad un extracomunitario che per avere l'onore di votare per un pregiudicato deve essere incensurato?

 

È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un evasore passi per le porte di un carcere.

 

Fare i furbi è il nostro sport nazionale. Ma non potremmo farci furbi?

 

Il sistema più semplice per cancellare i fatti è – molto banalmente – quello di non parlarne. Ignorarli. E sostituirli con altri della stessa specie e della stessa importanza, usati come diversivi, come coprenti. Non sempre, però, i fatti sostitutivi sono disponibili quando occorrono: in questo caso, non resta che inventarne qualcuno di sana pianta, oppure gonfiarne uno già esistente, ma di poco conto.

 

In Italia abbiamo inventato questo genere letterario dell'intervista senza domanda, specie quando il politico è l'ospite.

 

L'antipolitica è quella che ogni giorno chiamiamo politica.

 

La Costituzione è molto più avanzata dell'Italia e di noi italiani: è uno smoking indossato da un maiale.

 

La destra scopre legge e ordine solo quando si tratta di manganellare manifestanti pacifici. Per il resto preferisce illegalità e disordine.

 

Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano.

 

Non si capisce se i politici non vogliono cambiare, o non possono
cambiare o non sanno cambiare, ma mi sembrano tre ottimi motivi per mandarli tutti a casa lo stesso.

 

Non si censurano le balle, ma la verità.

 

Quando uno si informa è molto più difficile prenderlo per il culo.

 

Rubare per il partito è diverso che rubare per se stessi. [...] Se uno ruba per se stesso non altera il mercato politico. Se uno ruba per il partito contribuisce al fatto che il partito si avvantaggi indebitamente rispetto agli altri.

 

Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto.

 

Se le notizie fanno paura, le parole che le raccontano ne fanno ancor di più. In fondo è la parola che si conficca nella memoria e aiuta a ricordare questo o quel fatto, richiamandolo come il sibilo agli ultrasuoni che fa scattare il cane. Così – l'abbiamo visto per la guerra e per la pace – le parole diventano più importanti dei fatti. Perché, giocando con le parole, si possono manipolare i fatti, e, alla fine della catena, tutta la memoria collettiva.

La scomparsa dei fattiLa scomparsa dei fatti
Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni
Autore Marco Travaglio
Editore Il Saggiatore, 2006

Nel mondo politico e in gran parte del giornalismo italiano si assiste da tempo a un fenomeno: la "scomparsa dei fatti". Oggi sono spesso le opinioni a trasformarsi in fatti. In un paese dove lo scontro ideologico è diventato la prassi, gli esempi di questa situazione abbondano ovunque. Nella coscienza collettiva si radicano "fatti" che non sono mai stati tali.

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