Marguerite Yourcenar 

 

Marguerite Yourcenar

(Marguerite Cleenewerck de Crayencour)
Bruxelles 1903 - Mount Desert 1987
Scrittrice francese

Opere varie

Aforismario

 

Alexis o il trattato della lotta vana


Alexis ou le traité du vain combat, 1928

 

Ogni uomo senza saperlo, cerca nella donna soprattutto il ricordo del tempo in cui lo abbracciava sua madre.

 

Ogni felicità è un'innocenza.

 

Ci si crede puri finché si disprezza quel che non si desidera.

 

È l'opinione altrui che conferisce ai nostri atti una sorta di realtà.

 

La sofferenza che si cagiona è l'ultima di cui ci si accorge.

 

Si può essere felici senza mai smettere di essere tristi.

 

Talora i nostri difetti sono i migliori avversari dei nostri vizi.

 

Le cose, nella vita, non sono mai troppo precise; ed è mentire dipingerle nude, poiché non le vediamo mai se non in una nube di desiderio.

 

Fuochi


Feux, 1936

 

L'amore è un castigo. Siamo puniti di non aver saputo restare soli.

 

Come sarebbe stato scialbo essere felici!

 

Si arriva vergini a tutti gli avvenimenti della vita.

 

Il colpo di grazia


Le Coup de grâce, 1939

 

La crudeltà è un lusso da oziosi, come le droghe e le camicie di seta.

 

Credo che in ogni vita ci siano periodi in cui un uomo esiste realmente, e altri in cui egli non è che un agglomerato di responsabilità, di fatiche e, per le teste deboli, di vanità.

 

Le risposte sincere non sono mai nette né rapide.

 

Abbiamo l'abitudine di parlare come se le tragedie si svolgessero nel vuoto: ma chi le condiziona è lo sfondo.

 

Memorie di Adriano


Mémoires d'Hadrien, 1951

 

Che cos'è l'insonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto di abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni?

 

Ciascuno di noi ha più qualità di quel che non si creda, ma solo il successo le mette in luce.

 

Ripugna allo spirito umano accettare la propria esistenza dalle mani della sorte, esser null'altro che il prodotto caduco di circostanze alle quali nessun dio presieda.

 

Quando tutti i calcoli astrusi si dimostrano falsi, quando persino i filosofi non hanno più nulla da dirci, è scusabile volgersi verso il cicaleccio fortuito degli uccelli, o verso il contrappeso remoto degli astri.

 

Qualsiasi felicità è un capolavoro: il minimo errore la falsa, la minima esitazione la incrina, la minima grossolanità la deturpa, la minima insulsaggine la degrada.

 

Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su sé stessi: la mia prima patria sono stati i libri. 

 

Fondare biblioteche è un po' come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l'inverno dello spirito.

 

Il nostro errore più grave è quello di cercare di destare in ciascuno proprio quelle qualità che non possiede, trascurando di coltivare quelle che ha.

 

L'opera al nero


L'Œuvre au noir, 1968

 

La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.

 

L'uomo è un'istituzione che ha contro di sé il tempo, la necessità, la fortuna e l'imbecille e sempre crescente supremazia del numero.

 

Mi sono guardato bene dal fare della verità un idolo; ho preferito lasciarle il nome più umile di esattezza.

 

Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?

 

Archivi del nord


Archives du Nord, 1977

 

L'antipatia è come un'amicizia a rovescio.

 

Lo scopo di ogni scrittore: comunicare un'impressione che non si potrà più dimenticare.

 

Modesti sono coloro che hanno una tranquilla fiducia in sé stessi.

 

Agire e pensare come tutti non è mai una garanzia e non è sempre una giustificazione.

 

Alcuni, di fronte alla malvagità e alla cattiveria, si ritraggono non per viltà ma per ripugnanza a discutere con un insolente.

 

Ci pare sempre di essere vissuti a lungo nei luoghi in cui abbiamo vissuto intensamente.

 

Ci sono in ogni epoca degli individui che non pensano come tutti, cioè che non pensano come coloro che non pensano affatto.

 

Modesti sono coloro che hanno una tranquilla fiducia in sé stessi.

 

L'infanzia e la vecchiaia non solo si ricongiungono ma sono i due stati più profondi che è dato di vivere.

 

La riflessione profonda, se espressa, cade facilmente nel luogo comune.

 

Qualunque cosa si faccia e ovunque si vada, dei muri ci si levano intorno creati da noi, dapprima riparo e subito prigione.

 

Il tempo grande scultore


Le Temps, ce grand sculpteur, 1983

 

Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senz'acqua dirette al macello.

 

Il giro della prigione


Le Tour de la prison, 1991

 

L'alcool è come l'amore o la vecchiaia: ci si trova ciò che vi si porta.

 

Sembra esserci nell'uomo, come nell'uccello, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove.

 

"Il mondo è bello perché è vario": non c'è detto più popolare, ma non c'è nemmeno detto contro cui si scagliano maggiormente le animosità e i pregiudizi.

 

Il turismo seleziona il mondo.

 

Archivi del NordArchivi del Nord
Autore Marguerite Yourcenar
Editore Einaudi, 2008

Servendosi di diari, lettere, album, l'autrice tratteggia, trasfigurate dalla fantasia, tutte le generazioni della sua antica famiglia dietro le quali si intravede l'evoluzione di una società, dei suoi costumi e abitudini. Un percorso a ritroso nel tempo che attraverso il destino dei singoli restituisce il senso più generale e profondo del mondo e della storia.

 

Memorie di AdrianoMemorie di Adriano
Seguite da Taccuini di appunti
Autore Marguerite Yourcenar
Curatore Mazzolani L. Storoni
Editore Einaudi, 2005

Giudicando la propria vita di uomo e l'opera politica, Adriano non ignora che Roma finirà un giorno per tramontare; e tuttavia il suo senso dell'umano, eredità che gli proviene dai Greci, lo sprona a pensare e servire sino alla fine. "Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo" afferma, personaggio che porta su di sé i problemi degli uomini di ogni tempo, alla ricerca di un accordo tra la felicità e il metodo, fra l'intelligenza e la volontà. I "Taccuini di appunti" dell'autrice (annotazioni di studio, lampi di autobiografia, ricordi, vicissitudini della scrittura) perfezionano la conoscenza di un'opera che fu pensata, composta, smarrita, corretta per quasi un trentennio.

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