Mino Maccari 

 

Mino Maccari

Siena 1898 - Roma 1989
Pittore, giornalista e aforista italiano

Aforismi

Aforismario

 

Punture


Il Selvaggio, 1928

 

Lo sport è l'unica cosa intelligente che possono fare gli imbecilli.

 

Il male di moltissimi cattolici è che somigliano maledettamente ai protestanti.

 

Asterischi


Il Selvaggio, 1932

 

L'unico modo di incoraggiare l'arte è quello di scoraggiarla.

 

Le macchine si perfezionano, e gli uomini rimbecilliscono.

 

Ogni imbecille tollerato è un'arma regalata al nemico.

 

Conosciuti bene i furbi ci si vanta di essere fessi.

 

L'attività del cretino è molto più dannosa dell'ozio dell'intelligente.

 

Del successo occorre considerar la natura, non il rumore.

 

Giovani non si nasce, si diventa.

 

Largo ai giovani! Un bel complimento davvero! Largo si fa ai vecchi.

 

Fogli da un taccuino, 1948


Faiblesse oblige.

 

La vita è segno.

 

"Un pugno d'uomini indecisi a tutto".

 

Non sapendo dipingere, si valeva del suo colore politico.

 

"Non sappia la tua sinistra ciò che fa la mia destra".

 

Non è onesto che tu sia così onesta con me.

 

"E fu così che io persi la sua verginità".

 

"E lei, professore, mantenga le promosse!".

 

Epitaffio: "Nacque, nocque".

 

Dopo aver trovato, è allora che bisogna cercare.

 

Lei mi ha pestato i piedi tutta la sera. – Sì, ma lei, Signora, mi ha pestato il cuore.

 

Aforismi attribuiti


Nei suoi taccuini, Ennio Flaiano cita più volte l'amico Mino Maccari. In un brano del 1952, Flaiano riporta alcuni geniali aforismi di Maccari che vale la pena ricordare.

 

Non so contro chi credere.

 

Ho poche idee ma confuse.

 

Cercavo un impiego, ho trovato un lavoro.

 

Ho una famiglia da farmi mantenere.

 

Stento molto a capire, ma alla fine non capisco niente.

 

Con irriverenza parlandoCon irriverenza parlando
Autore Mino Maccari
Editore Il Mulino, 1993

Gli scritti di Mino Maccari qui raccolti si leggono come un almanacco di ironie, di battute, di scherzi. Ce n'è per tutti: per i politici, per i grandi artisti, per gli scrittori, per i pittori, per gli amatori, per la sociologia, per tutti insomma.

Gli aforismi riportati sotto i titoli di "Punture" e "Asterischi" sono tratti da: Gino Ruozzi, Scrittori italiani di aforismi, I Meridiani Mondadori, 1996

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