Molière 

 

Molière

(Jean-Baptiste Poquelin)
Parigi 1622 - 1673
Commediografo e attore teatrale francese

Aforismario

 

La scuola dei mariti


L'École des maris, 1661

 

Compiango chi si fida di una donna! Anche la migliore è sempre artefice di malizie.

 

La scuola delle mogli


L'École des femmes, 1662

 

Il denaro è la chiave che apre tutte le porte.

 

Don Giovanni


Dom Juan ou le Festin de pierre, 1665 

 

La virtù è il primo titolo di nobiltà; io d'un uomo non bado al nome ma alle azioni.

 

Non c'è niente come il tabacco; è la delizia della gente per bene, e chi vive senza tabacco non è degno di vivere.

 

Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù.

 

Il misantropo


Le Misanthrope ou l'Atrabilaire amoureux, 1666

 

La stima ha fondamento su qualche preferenza e stimare tutti è lo stesso che non stimar nessuno.

 

Riscontro dovunque solo vili lusinghe, ingiustizia, interesse, scaltrezza, tradimento; non posso contenermi, mi adiro, e mi propongo di mandare all'inferno tutto il genere umano.

 

Quando vedo gli uomini comportarsi tra loro così come fanno, mi sento prendere dal più tetro e profondo malumore. Dappertutto non scorgo che bassa adulazione, ingiustizia, interesse, tradimento, intrigo.

 

Odio gli uomini tutti: gli uni perché malvagi e di cattive azioni; gli altri perché ai malvagi mostrano compiacenza, E non hanno per essi quell'odio vigoroso che il male deve sempre destare negli onesti.

 

La perfetta ragione rifugge dagli estremi, e ci vuole virtuosi in tutta sobrietà.

 

È invero una pazzia non seconda a nessuna avere la pretesa di correggere il mondo.

 

Abbiate pure cento belle qualità, la gente vi guarderà sempre dal lato più brutto.

 

Non fa per me chi ama tutto il genere umano.

 

Più si ama qualcuno, meno lo si lusinga.

 

L'amore vero è quello che non perdona nulla.

 

Colui che non sa nasconder ciò che pensa deve in questo paese trovar breve dimora.

 

Anfitrione


Amphitryon, 1668 

 

Le bestie non sono così bestie come si pensa.

 

Le donne saccenti


Les Femmes Savantes, 1672 

 

La grammatica, che sa dettar legge persino ai re.

 

Uno sciocco colto è più sciocco di uno sciocco ignorante.

 

Nessuno avrà dello spirito, tranne noi e i nostri amici.

 

Quando ci si vuol regolare su una persona, bisogna somigliarle in quel che ha di buono.

 

Il malato immaginario


Le Malade imaginaire, 1673 

 

Quasi tutti gli uomini muoiono dei loro rimedi, non delle loro malattie.

 

La grande prova d'amore è obbedire alla volontà della donna amata.

 

Deve aver ammazzato molta gente per essere tanto ricco.

 

Il misantropoIl misantropo

Il tartufo

Testo francese a fronte
Autore Molière
Curatore S. Bajini
Editore Garzanti Libri, 2006

L'ipocrisia è il filo conduttore che unisce queste due commedie, opposte ma speculari, con le quali Molière tocca il suo apice creativo. "Il Tartufo", che costò all'autore le ire della corte e del clero, mette in scena una satira dissacrante e irriverente contro la bigotteria, i falsi perbenismi e i vizi di chi si crede depositario di ogni virtù "Il misantropo" invece, irride il paladino di una male intesa verità; la sua rigida intolleranza lo pone in lite perenne con il mondo e lo condanna infine a una sterile solitudine.

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