Nilde Iotti  

Nilde Iotti

(Leonilde Jotti)
Reggio nell'Emilia 1920 - Poli 1999
politica italiana

Parole e scritti 1955-1998, 2010

Aforismario

 

Se dovessimo considerare la mole di lavoro compiuto dalle casalinghe nel complesso della loro vita, ci troveremmo di fronte a cifre di ore lavorative superiori a quelle delle donne occupate nelle fabbriche e nei campi.

 

Se è vero, come è vero, che il lavoro della donna di casa ha una grande importanza sociale nel mondo moderno, ne dovrebbe conseguire che gli oneri necessari per garantire un minimo di pensione alle casalinghe dovrebbero ricadere sullo Stato.

 

Per quanto siano forti i sentimenti che uniscono un uomo e una donna – in ogni tempo, ma soprattutto direi, nel mondo di oggi – essi possono anche mutare; e quando non esistono più i sentimenti, non esiste neppure più il fondamento morale su cui si basa la vita familiare. Abbiamo dunque bisogno di ammettere la possibilità della separazione e dello scioglimento del matrimonio.

 

La condizione dei figli in una famiglia tenuta insieme per forza, in una famiglia dove la violenza o, peggio – dico peggio – l’indifferenza sono alla base dei rapporti dei coniugi, è la peggiore possibile, e causa la devastazione della loro personalità.

 

Crediamo – forse sbagliamo – che la linea di sviluppo della società moderna sia nel senso di un minore intervento dello Stato nella vita interna della famiglia, proprio perché la famiglia è sempre più fondata sui sentimenti ed i rapporti tra uomo e donna; di fronte alla vita intima degli individui, lo Stato non può restare indifferente, ma nel contempo si pone in una posizione di assoluto rispetto di questa realtà. 

 

Le cronache di tutti i giorni ci dicono di violenze di ogni genere all’interno e fuori della famiglia, nella società, compiute da anziani su giovani e bambini, da figli contro i genitori, come se si stesse diffondendo uno spirito di rivolta, contro i sentimenti e i valori della persona umana. Quale cultura sta generandosi, forse anche per i nostri ritardi? È con inquietudine che mi pongo queste domande. 

La ragione e il sentimentoLa ragione e il sentimento
Ritratto di Nilde Iotti
Autore Leoncarlo Settimelli
Editore Castelvecchi, 2009

Per tutta la vita, l'animo di Nilde Iotti è stato attraversato da un conflitto di rara intensità emotiva: una lotta senza quartiere condotta contro tutto e contro tutti affinché le passioni della mente coincidessero con quelle del cuore. Per questo, la "Madre della Repubblica" è sempre stata considerata una donna scomoda. Una donna che non ebbe paura di sfidare la morale comune né il compassato Partito Comunista pur di affrontare alla luce del sole la sua storia d'amore con Palmiro Togliatti. E persino nel corso dei suoi tredici anni da Presidente della Camera, la giovane staffetta partigiana educata dalle Orsoline non mancò di scontrarsi con esponenti interni al suo stesso schieramento. Eppure oggi, Nilde Iotti è ricordata come un insuperabile esempio di emancipazione femminile e di sincero attaccamento alle istituzioni democratiche, senz'altro la donna più rappresentativa di tutta la politica italiana del Novecento. 

Fonte delle citazioni:

Parole e scritti 1955-1998, Health Communication Editore, 2010

Link: Fondazione Nilde Iotti

Indice Autori - Home Page - Avvertenze - Contatti - Torna su