Papa Giovanni Paolo II 

 

Papa Giovanni Paolo II

(Karol Wojtyła)
Wadowic 1920 - Città del Vaticano 2005
264º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica

Discorsi, udienze e omelie

Aforismario

 

Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa "cosa è dentro l'uomo". Solo lui lo sa!

 

Bisogna possedere una fede illuminata e convinta, per poter essere illuminanti e convincenti.

 

L’errore e il male devono sempre essere condannati e combattuti; ma l’uomo che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato.

 

Dove non c’è giustizia – chi non lo sa? – non ci può esser pace, perché l’ingiustizia è già un disordine e sempre vera resta la parola del Profeta: “Opus iustitiae pax ".

 

Dove non c’è rispetto per i diritti umani – dico i diritti inalienabili, inerenti all’uomo in quanto è uomo –, non ci può esser pace, perché ogni violazione della dignità personale favorisce il rancore e lo spirito di vendetta.

 

L’amore è la forza costruttiva di ogni positivo cammino per l’umanità.

 

Che meraviglioso destino! Vivere di Dio e con Dio sempre, per essere felici in eterno insieme a lui!

 

Purtroppo, troppe persone oggi si allontanano dalla luce, in un mondo di illusioni, un mondo di ombre fugaci e promesse non mantenute. Se guarderete a Gesù, se vivrete la Verità che è Gesù, avrete dentro di voi la luce che rivela le verità e i valori sui quali edificare la vostra felicità, costruendo al contempo un mondo di giustizia, di pace e di solidarietà.

 

La libertà non è la capacità di fare tutto ciò che vogliamo ogni qualvolta lo vogliamo. La libertà è, piuttosto, la capacità di vivere responsabilmente la verità del nostro rapporto con Dio e con gli altri.

 

Al di fuori della misericordia di Dio non c'è nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani.

 

A questo cimitero di vittime della crudeltà umana nel nostro secolo si aggiunge ancora un altro grande cimitero: il cimitero dei non nati, cimitero degli indifesi, di cui perfino la propria madre non conobbe il volto, acconsentendo, oppure cedendo alla pressione, perché venisse loro tolta la vita ancora prima di nascere.

 

L'amore vero è un dono di Dio e rispetta il suo piano per l'unione dell'uomo e della donna nel matrimonio.

 

Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell'uomo.

 

In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo – opera di giustizia è la pace – mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

 

Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono.

 

Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza.

 

L'amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano.

 

La paura nasce dovunque Dio muore nella coscienza degli essere umani.

 

Ognuno sa, sebbene oscuramente e con timore, che dovunque Dio muore nella coscienza della persona umana, lì segue inevitabilmente la morte dell'uomo, ch'è immagine di Dio.

 

Nessun errore e nessun peccato, nessuna ideologia e nessun inganno umano possono sopprimere la struttura profonda del nostro essere, che ha bisogno di essere amato ed è a sua volta capace di amore autentico.

 

Quante volte le persone molto ricche non sono felici, perché non hanno saputo attingere all'altra sorgente, all'altra dimensione della ricchezza. Questa dimensione spirituale dove entra Cristo che ci dimostra, che, pur essendo povero, arricchisce tutti.

 

Ricco non è colui che possiede, ma colui che dà, colui che è capace di dare.

 

Non "lasciatevi vivere", ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!

 

Cristo sulla Croce ha preso su di sé tutte le croci del mondo.

 

La pace può essere soltanto il frutto di un cambiamento spirituale, che inizia nel cuore di ogni essere umano e che si diffonde attraverso le comunità. La prima di queste comunità è la famiglia.

 

La nostra dignità umana ci viene da Dio nostro creatore, a cui immagine siamo stati creati. Nessuna privazione o sofferenza potrà mai rimuovere questa dignità, perché noi siamo sempre preziosi agli occhi del Signore.

 

L'uomo è chiamato a una pienezza di vita che va ben oltre le dimensioni della sua esistenza terrena, poiché consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio.

 

La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità.

 

La ragione non può svuotare il mistero di amore che la Croce rappresenta, mentre la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca.

 

L'uomo è un fine a cui tutto va sottoposto. Se diventa strumento della scienza, perde la propria dignità, diventa oggetto, si trasforma in cosa nelle mani delle potenze di questo mondo.

 

La pace deve essere sempre il fine: pace perseguita e difesa in ogni circostanza. Non ripetiamo il passato, un passato di violenza e distruzione. Immettiamoci nell'erto e difficile sentiero della pace, il solo sentiero che si adatti alla dignità umana, l'unico che conduca verso il vero compimento del destino dell'uomo, il solo che guidi verso il futuro in cui l'equità, la giustizia e la solidarietà sono realtà e non soltanto dei sogni lontani.

 

Nei bambini la nazione vede il proprio domani, come il proprio domani vede in essi la Chiesa.

 

La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti.

 

La libertà non è fine a se stessa; essa è autentica solo quando viene posta al servizio della verità, della solidarietà e della pace.

 

I genitori che si servono abitualmente ed a lungo della televisione come una specie di bambinaia elettronica, abdicano al ruolo di primari educatori dei propri figli.

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Aprite i vostri cuoriAprite i vostri cuori
100 insegnamenti per la vita
Autore Giovanni Paolo II
Curatore J. Durepos
Traduttore A. Carbone
Editore Armenia, 2005

In un mondo pervaso dalla violenza, che ci sta abituando a orrori inauditi, è difficile tenere viva la propria fede, la speranza, la fiducia nell'uomo. Ora che ciascuno di noi si sente come anestetizzato di fronte alla barbarie cui assistiamo quotidianamente, le parole di speranza di questo Papa sofferente e che tuttavia non rinuncia a stare vicino ai fedeli, a condannare fermamente ogni forma di prevaricazione e a spronare gli uomini al dialogo e alla pace ci aiutano a riflettere su noi stessi, sul nostro rapporto con Dio, sul futuro dell'umanità tutta.

Link: Papa Giovanni Paolo II sul sito del Vaticano

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