Paul Watzlawick 

Paul Watzlawick

Villach 1921 - Palo Alto 2007
Psicologo e filosofo austriaco naturalizzato statunitense

Pragmatica della comunicazione umana

Pragmatics of Human Communication, 1967

con Janet Helmick Beavin e Don D. Jackson

Aforismario

 

Tutto il comportamento, e non soltanto il discorso, è comunicazione, e tutta la comunicazione − compresi i segni del contesto interpersonale − influenza il comportamento. 

 

Comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L'attività o l'inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro.

 

Del tutto indipendentemente dal mero scambio di informazione, ci pare che l'uomo debba comunicare con gli altri per avere la consapevolezza di sé. 

 

Si è sempre attribuito ai bambini, ai folli e agli animali una intuizione particolare per quanto riguarda la sincerità o l'insincerità delle attitudini umane: perché è facile dichiarare qualcosa verbalmente, ma è difficile sostenere una bugia nel regno dell'analogico. 

 

L'impossibilità di non-comunicare rende comunicative tutte le situazioni impersonali che coinvolgono due o più persone. 

 

La teoria della comunicazione giudica un sintomo come un messaggio non verbale. Non sono io che non voglio (o che voglio) far questo, è qualcosa che non posso controllare, per es. i nervi, la malattia, l'ansia, un difetto della vista, l'alcool, l'educazione che ho ricevuto, i comunisti, o mia moglie. 

 

Forse la forma più frequente in cui il paradosso entra nella pragmatica della comunicazione umana è un'ingiunzione che richiede un comportamento specifico, che proprio per sua natura non può essere che spontaneo. Il prototipo di questo messaggio è quindi: "Sii spontaneo!". Chiunque riceva questa ingiunzione si trova in una posizione insostenibile, perché per accondiscendervi dovrebbe essere spontaneo entro uno schema di condiscendenza e non spontaneità.

Pragmatica della comunicazione umanaPragmatica della comunicazione umana
Studio dei modelli interattivi, delle patologie e dei paradossi
Autori: Paul Watzlawick; Janet Helmick Beavin; Don D. Jackson
Traduttore: Massimo Ferretti
Editore: Astrolabio Ubaldini, 1971

 

Gli autori sono professori del famoso Istituto per le Ricerche Mentali di Palo Alto. In questo libro la comunicazione è considerata come un rapporto qualitativamente differente dalle 'proprietà' degli individui che l'attuano. Dopo la definizione dei concetti generali gli autori descrivono le caratteristiche fondamentali della comunicazione umana e ne illustrano le manifestazioni e le potenziali deformazioni patologiche. Quindi attraverso un'analisi del Chi ha paura di Virginia Woolf? di Albee sono esemplificati gli aspetti sistematici dell'interazione umana che nascono dal modellamento di specifiche caratteristiche della comunicazione.

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