Peter Sloterdijk 

 

Peter Sloterdijk

Karlsruhe 1947
Filosofo e saggista tedesco

Critica della ragion cinica

Kritik der zynischen Vernunft, 1983

Aforismario

 

Se il filosofo è chiamato a vivere in prima persona ciò che afferma a parole, il suo compito - criticamente inteso - sarà quello ben maggiore di dire ciò che vive.

 

Il cinico moderno è un asociale integrato.

 

In una cultura in cui idealismi sclerotizzati trasformano la menzogna in modus vivendi, il progresso della verità dipende dall'esistenza o meno di gente abbastanza aggressiva e libera (leggi: «svergognata») da dire la verità.

 

Per sopravvivere bisogna andare a scuola di realtà.

 

Nelle società in cui non si offre alcuna vera alternativa morale e i contropoteri potenziali sono coinvolti in larga parte negli apparati di potere, accade che ormai nessuno provi sdegno per i cinismi del potere.

 

Nell'ambiente «società», i moderni mezzi di comunicazione di massa climatizzano le coscienze in maniera nuova e artificiale. Presi in mezzo a queste correnti, si comprende che la propria Weltanschauung è in modo sempre più netto un'immagine di seconda mano, mutuata da sensali e imbonitori.

 

Diogene, il Sokràtes mainòmenos, incarna nella nostra tradizione l'impulso a smascherare l'alienazione idealistica nell'istante stesso della sua nascita; questo antico maestro giunse tanto in là nella sapienza da trasformare la sua intera esistenza in un'unica, grande argomentazione pantomimica contro le perversioni della filosofia.

Critica della ragion cinicaCritica della ragion cinica
Autore Peter Sloterdijk
Curatore A. Ermano; M. Perniola
Editore Cortina Raffaello, 2013

"Cinismo" è oggi sinonimo di insensibilità, di un'amara disponibilità a farsi complice di qualsiasi cosa a qualunque prezzo. Ben altra natura possedeva il cinismo degli antichi, o quello che Nietzsche chiamava cynismus, una forma estrema di autodifesa che opponeva alla minaccia dell'insensatezza sociale un nucleo irriducibile di sopravvivenza, la sfrontatezza vitale di una filosofia vissuta. Se il cynicus Diogene viveva in una botte, il "cinico" moderno aspira invece al potere e al successo. "Critica della ragion cinica" parte da questa contrapposizione per rileggere l'intera storia della filosofia, sottoponendo a una serrata analisi il rapporto tra intellettuali e apparati di potere e il relativo strascico di sangue e ideologie.

Indice Autori - Home Page - Avvertenze - Contatti - Torna su