Remy de Gourmont 

 

Remy de Gourmont

Bazoches-au-Houlme 1858 - Parigi 1915
Poeta, scrittore, giornalista e critico d'arte francese

Aforismario

 

I cavalli di Diomede


Les Chevaux de Diomède, 1897

 

L'indulgenza è la forma aristocratica del disprezzo.

 

La cultura delle idee


La Culture des idées, 1900

 

L'irreligione è una religione.

 

Il popolo, sono tutti quelli che non comprendono.

 

Non abbiamo alcun modo sicuro, come forse il silenzio, per esprimere i nostri pensieri.

 

Il cammino di velluto


Le Chemin de velours, 1902

 

Non si può adorare che l'ignoto; e non c'è più religione dove non c'è mistero.

 

Fisica dell'amore


Physique de l’amour, 1903

 

Il maschio è un incidente, la donna sarebbe stata sufficiente.

 

L'uomo comincia con l'amare l'amore e finisce con l'amare una donna. La donna comincia con l'amare un uomo e finisce con l'amare l'amore.

 

Passeggiate letterarie


Promenades littéraires, 1904-1929

 

La donna più complicata è più vicina alla natura dell'uomo più semplice.

 

Passeggiate filosofiche


Promenades philosophiques, 1905-1909

 

Un imbecille non si annoia mai: si contempla.

 

I malati sono sempre degli ottimisti. Forse l'ottimismo è anch'esso una malattia.

 

L'uomo è un animale "arrivato", ecco tutto.

 

Sapere ciò che tutti sanno, è non sapere nulla. Il sapere comincia là dove comincia ciò che il mondo ignora.

 

La felicità, come la ricchezza, ha i suoi parassiti.

 

La legge non può tener conto delle personalità e delle fisiologie. Dunque, nella metà dei casi, è criminale e nell'altra metà, imbecille.

 

La politica dipende dagli uomini di Stato pressappoco come il tempo dipende dagli astronomi.

 

Dialoghi degli amatori


Dialogues des amateurs, 1907

 

La logica è buona nei ragionamenti, ma nella vita non serve a nulla.

 

I padroni del popolo saranno sempre quelli che potranno promettergli un paradiso.

 

I passi sulla sabbia


Les pas sur la sable, 1919

 

Siate umani: se avete un figlio che non sa distinguere i colori, fatene un critico d'arte piuttosto che un macchinista ferroviario.

 

La malattia, la vecchiaia, la morte, tre grandi umiliazione per l'uomo.

 

Le donne sono abbastanza ipocrite perché tutti i figli possano dire con convinzione della propria madre: "Era una santa".

 

Pensieri inediti


Pensées inédites, 1920-1924 (postumo)

 

Un vizio è come un amore, non c'è niente che non gli si sacrifichi.

 

È abbastanza evidente che coloro che sostengono la pena di morte hanno più affinità con gli assassini di quelli che la combattono.

 

Vi è una persona con la quale non arriviamo mai a essere del tutto sinceri, benché sappiamo che essa ci conosce a fondo e possiamo contare sulla sua benevolenza: noi stessi.

 

Ciò che più manca all'istruzione laica, è che essa non insegna a morire.

 

Traduzione dal francese a cura di Giovanni Soriano

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