Riccardo Bacchelli 

 

Riccardo Bacchelli

Bologna 1891 - Monza 1985
Scrittore, drammaturgo e aforista italiano

Aforismario

 

Il diavolo al Pontelungo, 1927


Anche la miseria è un'eredità.

 

Averle perse tutte, le speranze, gli dette la stessa pace che averle tutte intatte.

 

L'agricoltura è l'arte di sapere aspettare.

 

Cinquantadue pensieri


Almanacco di Strapaese per l'anno 1929, 1928

 

Non è elegante quando si ha una superiorità, farla notare, ma è da screanzati mettere uno nella necessità di farla rilevare.

 

L'uomo discreto, quando s'è accorto d'esser gradito, non si fa invitare due volte; ma da questo ci corre a invitarsi da sé.

 

Accade nella vita di filosofare male, di filosofare troppo, di filosofare fuor di luogo.

 

Dar le colpe agli altri è vanità. L'orgoglio vuol che sian suoi anche gli errori.

 

Sapersi astenere dalla discussione, primo passo della saggezza dei popoli e degli individui, dei governi e delle famiglie.

 

Ci sono secoli inquieti, secoli sicuri, secoli disastrosi, secoli trionfali, secoli bui, secoli luminosi; secoli felici non ce n'è.

 

La città degli amanti, 1929


Tutto il male è che i nostri ministri, italiani, inglesi, francesi, sono tutti vecchi, col piede nella fossa. E i vecchi odiano i giovani, perché i giovani li spingono nella fossa.

 

Il mulino del Po, 1957


Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.

Dappertutto gli uomini dicono male di quel che non possono avere o distruggere.

Di scherno ribocca, del maledetto odio, la dura storia degli uomini.

Il bugiardo non è mai sprovveduto di fronte alla bugia; il veritiero sempre: perciò tanto spesso vediamo fronte sicura al mendacio, e la verità apparir timida e confusa.

In tempi di scarsi denari abbondano i consigli.

La verità è come il cauterio del chirurgo: brucia, ma risana.

Le voglie non terminano nella soddisfazione, ma nel fastidio.
Nessuno è tanto iniquo che non possa sperare.

Quanto a esperienza, è quel che ci rimane dopo che s'è perso tutto il resto.

Il mulino del PoIl mulino del Po
Autore Riccardo Bacchelli
Editore Mondadori, 2013

Lazzaro Scacerni, nominato erede da Mazzacorati, un capitano dell'esercito napoleonico in Russia, tornato in Italia si costruisce un mulino. Sposa Dosolina e conserva con difficoltà i suoi beni. Il figlio Giuseppe, detto Coniglio Mannaro, riesce ad ampliare, non sempre con metodi leciti, la proprietà paterna...

Indice Autori - Home Page - Avvertenze - Contatti - Torna su