Robert Anson Heinlein 

 

Robert Anson Heinlein

Butler 1907 - Carmel-by-the-Sea 1988
Scrittore statunitense

Lazarus Long l'Immortale  

Time Enough For Love, 1973 

Aforismario

 

Nel suo romanzo Lazarus Long l'Immortale, Robert Heinlein inserisce due intermezzi con estratti dai taccuini del protagonista Lazarus Long. In essi, vi sono alcuni aforismi di straordinaria fattura.

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Ascolta sempre gli esperti. Loro ti diranno che cosa non si può fare, e perché. Poi fallo pure.

 

È sorprendente notare quante volte la «saggezza matura» somiglia alla stanchezza.

 

Se non hai simpatia per te stesso, non puoi avere simpatia per gli altri.

 

Legge di Cheope: Niente viene mai costruito secondo i tempi del programma e secondo i preventivi.

 

Meglio accoppiarsi che mai.

 

Il danaro è un afrodisiaco potente. Ma i fiori funzionano quasi altrettanto bene.

 

Un bruto uccide per piacere. Uno sciocco uccide per odio.

 

C’è un solo modo per consolare una vedova. Ma tenete presenti i rischi.

 

Tutto in eccesso! Per godere il sapore della vita, dacci dentro a grandi morsi. La moderazione va bene per i monaci.

 

Quella che per uno è teologia, per un altro è una grassa risata.

 

Il sesso dovrebbe essere ispirato da sentimenti amichevoli. Altrimenti, scegliete i giocattoli meccanici: è più igienico.

 

Capita di rado (se capita) che gli uomini riescano a inventare un dio superiore a loro. Quasi tutti gli dèi hanno il carattere e la morale di un bambino viziato.

 

Non fare mai appello alla «miglior natura» di un uomo. Può darsi che non l’abbia. È più conveniente fare appello al suo interesse. Le bambine, come le farfalle, non hanno bisogno di pretesti.

 

Uno zigote è il modo con cui un gamete produce altri gameti. Può darsi che lo scopo dell’universo sia questo.

 

La democrazia si basa sull’ipotesi che un milione di uomini sia più saggio di un uomo solo. Come mai? Deve essermi sfuggito qualcosa.

 

Dio è onnipotente, onnisciente e onnibenevolo... c’è scritto sull’etichetta. Se hai una mente capace di credere simultaneamente a tutti e tre i divini attributi, ho un magnifico affare da proporti. Niente assegni, prego. Contanti e in banconote di piccolo taglio.

 

Il coraggio è il complemento della paura. Un uomo che è senza paura non può essere coraggioso. (Ed è anche uno sciocco.)

 

Le persone che vanno in malora in grande stile non saltano mai i pasti. È il povero diavolo che deve tirare la cinghia.

 

La masturbazione è gratuita, pulita, comoda, e non presenta il pericolo di fare torti ad altri... e poi non devi tornare a casa al freddo. Ma è solitaria.

 

Una persona competente e sicura di sé è incapace di ogni sorta di gelosia. La gelosia è invariabilmente sintomo di insicurezza neurotica.

 

Il danaro è la più sincera delle adulazioni. Le donne amano essere adulate. Anche gli uomini.

 

Vivi e impara. Altrimenti, non vivrai molto a lungo.

 

Non sottovalutare il potere della stupidità umana.

 

Dille sempre che è bella, soprattutto se non lo è.

 

«Dio si scisse in una miriade di parti, per poter avere amici». Forse non è vero, ma suona bene... e non è più sciocco di ogni altra teologia.

 

Restare giovani richiede la coltivazione incessante della capacità di disimparare antiche falsità.

 

Il danaro è sincero. Se un uomo parla del suo onore, fallo pagare in contanti.

 

La segretezza è il principio della tirannia.

 

La più grande forza produttiva è l’egoismo umano.

 

Combattere i mulini a vento fa più male a te che ai mulini.

 

Cedi alla tentazione: può darsi che non ti passi mai più vicino.

 

Se «tutti sanno» che una cosa sta cosi, allora non sta cosi per niente: puoi scommetterci diecimila a uno.

 

Il peccato sta solo nel far male agli altri senza necessità. Tutti gli altri «peccati» sono sciocchezze inventate. (Far del male a se stessi non è peccaminoso... è solo stupido.)

 

La generosità è innata; l’altruismo è una perversità acquisita. Non c’è somiglianza...

 

Tutto ciò che è gratis vale quello che lo paghi.

 

Non cercare di avere l’ultima parola. Potresti ottenerla.

Aforismi tratti da:

Lazarus Long l'Immortale, Editrice Nord, 1987,

traduzione: Roberta Rambelli

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