Aforismario 

Sa'di da Shirazi

(Abu Muhammad Muslih ibn 'Abd Allāh)

1184 - 1283/1291 - Poeta persiano

Il roseto

Golestân, ca. 1258

Aforismario

 

Se il tuffatore pensasse sempre allo squalo, non metterebbe mai le mani sulla perla.

 

È due volte ingrato colui il cui insuccesso rende superflua l'ingratitudine.

 

Chiedi la verità soltanto ai tuoi nemici.

 

Prestate ai poveri e domandate prestito ai ricchi, e voi sarete subito abbandonati dagli uni e dagli altri.

 

Andrei a cogliere le rose del giardino, ma il profumo del roseto mi ha inebriato.

 

La sicurezza sta nella solitudine.

 

La vita è neve al sol di luglio, e l'illusione tua breve.

 

Se un bel tacere dinanzi al savio onora, parlare a tempo e a luogo è cosa bella; stolto è del pari colui che muto è ognora, e chi quando tacer dovrebbe favella.

 

A colui che confida in Dio, Dio basta.

 

Massimo fra i ricchi è colui che divide il dolore dei poveri, e massimo fra costoro quegli che non tira la manica ai ricchi.

 

Non lamentare la contraria sorte e la tua disgrazia, pur se essa duri fino alla morte.

Il RosetoIl Roseto
Golestân
Autore Sa'di
Curatore C. M. Guzzetti
Editore San Paolo Edizioni, 1991

Sa'di è fra coloro che meglio hanno espresso, coi loro scritti, l'ambiente e l'altezza della civiltà che li ha ispirati. Il volume è una scelta degli aneddoti e delle storie più significative tratte dal Golestân, capolavoro della prosa persiana scritto intorno al 1258. Con uno stile arguto e raffinato e una lingua fresca e sagace, Sa'di descrive la realtà dei suoi tempi, una delle più tragiche della storia persiana. Il secolo di Sa'di è il secolo delle lotte perpetue: lotta fra l'Occidente e l'Oriente, fra la Chiesa e l'Impero, ed è proprio da tali tragici rivolgimenti che nasce la sua opera, espressione dell'odio per la violenza e l'ingiustizia e dell'amore per la natura e la bellezza.

Le citazioni presenti in questa pagina sono tratte da diverse fonti.

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