Simone de Beauvoir 

 

Simone de Beauvoir

Parigi 1908 - 1986
Filosofa, scrittrice e femminista francese

Aforismario

 

Per una morale dell'ambiguità


Pour une morale de l'ambiguïté, 1947

 

È il desiderio che crea ciò che è desiderabile, è il progetto che pone il fine.

 

Il presente non è un potenziale passato, è il momento della scelta e dell'azione.

 

Il secondo sesso


Le Deuxième Sexe, 1949

 

Non si nasce donne: si diventa.

 

"La femmina è femmina in virtù di una certa assenza di qualità", diceva Aristotele. "Dobbiamo considerare il carattere delle donne come naturalmente difettoso e manchevole"; e San Tommaso ugualmente decreta che la donna è "un uomo mancato", “un essere "occasionale". Proprio questo vuol simboleggiare la storia della Genesi in cui Eva appare ricavata da un osso "in soprannumero di Adamo".

 

Se si mantiene una casta in stato d'inferiorità, essa rimane inferiore: ma la libertà può spezzare il cerchio.

 

C'è una strana malafede nel conciliare il disprezzo per le donne con il rispetto di cui si circondano le madri.

 

L'umanità è maschile e l'uomo definisce la donna non in quanto tale ma in relazione a sé stesso; non è considerata un essere autonomo.

 

L'uomo può pensarsi senza la donna: lei non può pensarsi senza l'uomo. Lei è soltanto ciò che l'uomo decide che sia; così viene qualificata "il sesso", intendendo che la donna appare essenzialmente al maschio un essere sessuato: la donna per lui è sesso, dunque lo è in senso assoluto. La donna si determina e si differenzia in relazione all'uomo, non l'uomo in relazione a lei; è l'inessenziale di fronte all'essenziale.

 

La verginità ha questa attrattiva erotica solo in quanto va unita alla giovinezza; altrimenti torna ad essere un inquietante mistero.

 

Una donna può dedicarsi alle donne perché l'uomo l'ha delusa, ma talvolta l'uomo la delude perché essa cercava in lui una donna.

 

Ciò che dà alle donne chiuse nell'omosessualità un carattere virile non è la loro vita erotica, che, al contrario, le confina in un universo femminile: è l'insieme delle responsabilità che sono costrette ad assumere in quanto fanno a meno degli uomini.

 

Tra le donne l'amore è contemplativo, non v'è lotta né vittoria, né sconfitta, ognuna è soggetto e oggetto, schiava e padrona.

 

Non è sempre il rifiuto a farsi oggetto che porta la donna all'omosessualità; la maggior parte delle lesbiche cerca al contrario di impadronirsi dei tesori della propria femminilità.

 

Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell'uomo malsicuro della propria virilità.

 

L'umanità preferisce alla vita delle ragioni per vivere.

 

Non sono gli individui ad essere responsabili del fallimento del matrimonio: è la sua stessa istituzione ad essere originariamente perversa.

 

La coppia è una comunità i cui membri hanno perso la loro autonomia senza liberarsi della solitudine.

 

I complessi, le ossessioni, le nevrosi di cui soffrono gli adulti hanno la loro radice nel passato familiare; i genitori che hanno i loro conflitti, i loro problemi, i loro drammi, sono la compagnia meno desiderabile per il bambino.

 

La coppia felice che si riconosce nell'amore sfida l'universo e il tempo; è sufficiente a sé stessa, realizza l'assoluto.

 

I mandarini


Les Mandarins, 1954

 

In tutte le lacrime indugia una speranza.

 

Memorie d'una ragazza perbene


Mémoires d'une jeune fille rangée, 1958

 

Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo. 

 

Una morte dolcissima


Une mort très douce, 1964

 

Profumo, pellicce, biancheria fine, gioielli: lussuosa arroganza di un mondo dove non c'è posto per la morte; ma essa restava in agguato dietro quella facciata, nel segreto grigiastro delle cliniche, degli ospedali, delle camere chiuse.

 

Una donna spezzata


La Femme rompue, 1967

 

Vi sono risposte che non avrei la forza di ascoltare e perciò evito di porre le domande.

 

Non si trasforma la propria vita senza trasformare sé stessi.

 

Che cos'è un adulto? Un bambino gonfio di anni.

Condividi  

 

Libri di Simone de Beauvoir

Il secondo sessoIl secondo sesso
Traduttore R. Cantini; M. Adreose
Editore Il Saggiatore, 2008

Nel 1949 esce "Il secondo sesso" che fece, allo stesso tempo, successo e scandalo. Con veemenza da polemista di razza, de Beauvoir passa in rassegna i ruoli attribuiti dal pensiero maschile alla donna e i relativi attributi. In questo saggio l'autrice si esprime in un linguaggio nuovo, parla di controllo delle nascite e di aborto, sfida i cultori del bel sesso con "le ovaie e la matrice". Affronta il tema della sessualità, il lesbismo, la prostituzione, l'educazione religiosa e la maternità, indicando alle donne la via per l'indipendenza e l'emancipazione.

 

Memorie d'una ragazza perbeneMemorie d'una ragazza perbene

Traduttore B. Fonzi
Editore Einaudi, 2005

Infanzia e adolescenza costituiscono la trama quasi romanzesca di Memorie d'una ragazza perbene, prima parte dell'autobiografia di Simone de Beauvoir. Le tappe obbligate d'una educazione sentimentale, l'inevitabile scontro con la famiglia e l'ambiente sociale dell'alta borghesia francese conservatrice e bigotta, i meschini pregiudizi d'un mondo in declino insieme con i primi dubbi, i contrasti sentimentali, le tensioni, accompagnano il lungo viaggio verso la conquista di sé, fino agli anni dell'università e l'incontro con alcune tra le più note figure della cultura francese.

Indice Autori - Home Page - Avvertenze - Contatti - Torna su