Slavoj Žižek 

 

Slavoj Žižek

Lubiana 1949
Filosofo e psicoanalista sloveno

Aforismario

 

In difesa delle cause perse


In Defense of Lost Causes, 2008

 

Ai giorni nostri, in effetti, il dire stronzate si estende a macchia d'olio.

 

Nell'infinita complessità del mondo contemporaneo, in cui le cose, la maggior parte delle volte, si mostrano come l'opposto di quello che sono - intolleranza come tolleranza, religione come senso comune razionale, e così via - la tentazione di tagliar corto, con un violento gesto del tipo: «Basta stronzate!», è grande.

 

Siamo nel mezzo di un processo di corruzione morale: coloro che detengono il potere stanno letteralmente cercando di spezzare una parte della nostra ossatura etica, di attenuare e dissolvere ciò che rappresenta probabilmente la più grande acquisizione della civiltà, la crescita della nostra sensibilità morale spontanea.

 

Tale è il dominio naturale dell'abitudine, che conserviamo le convenzioni più arbitrarie, e talvolta le stesse istituzioni più difettose, come la regola più assoluta del vero e del falso, del giusto e dell'ingiusto. Non pensiamo neppure al fatto che la maggior parte è dovuta ancora necessariamente ai pregiudizi di cui il dispotismo ci ha nutrito.

 

La lezione degli ultimi decenni, se ce n'è una, è l'indistruttibilità del capitalismo. Il paragone che (già) Marx opera con il vampiro ci deve riportare alla mente l'aspetto di morto vivente dei vampiri: essi si risollevano sempre, dopo essere stati colpiti a morte.

 

Vivere alla fine dei tempi


Living in the End Times, 2010

 

Perché tanti problemi sono oggi considerati problemi di intolleranza, invece che problemi di disuguaglianza, sfruttamento o ingiustizia? Perché è la tolleranza che si propone come rimedio, invece che l’emancipazione, la lotta politica, o magari la lotta armata?

 

Com’è che si diventa veramente adulti? Sapendo quando possiamo violare la regola esplicita nel cui rispetto ci siamo impegnati.

 

La sola prova del gusto è la capacità di apprezzare occasionalmente cose che non sono all’altezza del buon gusto; chi persegue troppo rigidamente il buon gusto mostra solo la sua totale mancanza di gusto.

 

La politica deve essere interamente purificata da ideali morali ed essere resa «realistica», deve prendere l’essere umano per quello che è, deve far conto sulla sua vera natura, non su prediche morali.

 

Benvenuti in tempi interessanti


2012

 

Dopo decenni di Stato sociale, in cui i tagli finanziari erano limitati a brevi periodi ed erano sostenuti dalla promessa che le cose sarebbero ben presto tornate alla normalità, stiamo entrando in un nuovo periodo in cui la crisi economica è diventata permanente, è ormai un semplice modo di vita. 

 

La «società amministrata» dell'Occidente è pura barbarie celata sotto le spoglie di civiltà.

 

Questa è la vita nell'era postpolitica dell'economia naturalizzata: le decisioni politiche sono di norma presentate come questioni di pura necessità economica; quando vengo imposte misure di austerità ci sentiamo ripetere che questo è semplicemente ciò che deve essere fatto.

 

Se i capitalisti più dinamici oggi sono i comunisti al potere in Cina, non è questo il segnale finale del trionfo globale del capitalismo?

 

Fascismo e stalinismo non sono forse stati i mostri gemelli del ventesimo secolo, il primo uscito dai disperati tentativi del vecchio mondo di sopravvivere, il secondo da uno sforzo mal concepito di costruirne uno nuovo?

 

In difesa delle cause perseIn difesa delle cause perse
Autore Slavoj Žižek
Traduttore C. Arruzza
Editore Ponte alle Grazie, 2013

La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Slavoj Žižek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo invece riappropriarci di numerose "cause perse" e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità.

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