Thomas Bernhard 

 

Thomas Bernhard

Heerlen 1931 - Gmunden 1989
Scrittore e drammaturgo austriaco

Aforismario

 

Perturbamento


Verstörung, 1967

 

Noi ci costringiamo a non percepire il nostro abisso. Eppure, per tutta la vita, non facciamo altro che guardare giù, al nostro abisso fisico e psichico, pur senza percepirlo.

 

La maggior parte della gente è in liquidazione fin dalla nascita.

 

Tutta la nostra vita non è che un avvicinarsi ai limiti estremi della vita stessa.

 

Gli uomini camminano insieme, parlano insieme, dormono insieme, ma non si conoscono. Se gli uomini si conoscessero non camminerebbero insieme, non parlerebbero insieme, non dormirebbero insieme.

 

L'amore è un'assurdità che in natura non c'è.

 

La verità è tradizione, non è la verità.

 

La fornace


Das Kalkwerk, 1970

 

La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla.

 

Contrarre un matrimonio, come stringere un'amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall'antinferno della solitudine all'inferno della vita in comune.

 

Correzione


Korrektur, 1975

 

Non è possibile una vera chiarezza, ma solo una chiarezza generica, approssimativa, non è possibile una conoscenza effettiva, ma solo approssimativa, tutto è sempre solo approssimativo e può essere sempre solo approssimativo.

 

La cantina. Una via di scampo


Der Keller. Eine Entziehung, 1976

 

Ogni uomo, a prescindere da quello che è e a prescindere totalmente da quello che fa, viene ricacciato continuamente in se stesso, ogni uomo è un incubo abbandonato soltanto a se stesso.

 

Il respiro. Una decisione


Der Atem. Eine Entscheidung, 1978

 

Tra cento cosiddetti medici solo di rado si trova un vero medico, e di conseguenza i malati sono sempre e in ogni caso una comunità condannata all'infermità e alla morte. 

 

Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua.

 

Il freddo. Una segregazione


Die Kälte. Eine Isolation, 1981

 

Siamo in errore quando crediamo di essere nel vero e viceversa. La via dell'assurdo è la sola praticabile.

 

Il nipote di Wittgenstein. Un'amicizia


Wittgensteins Neffe. Eine Freundschaft, 1982

 

Come il novanta per cento dell'umanità, vorrei sempre essere altrove, dove non sono, nel luogo dal quale sono or ora fuggito.

 

Un bambino


Ein Kind, 1982

 

La vita era una tragedia, e noi nella migliore delle ipotesi potevamo trasformarla in una commedia.

 

La volgarità è da ogni parte intorno a noi, e ogni giorno, inevitabilmente, soffochiamo nell'imbecillità.

 

Le scuole sono soltanto fabbriche di imbecillità e di depravazione.

 

Sempre, quando siamo in alto, desideriamo più di ogni altra cosa avere accanto a noi un osservatore in qualità di ammiratore.

 

Se ci guardiamo intorno, ci accorgiamo di essere circondati soltanto da ridicolaggine e meschinità. Quel che importa è sottrarsi a questa ridicolaggine e a questa meschinità. Fissare lo sguardo sull'eccelso!

 

Il soccombente


Der Untergeher, 1983

 

Le nostre biblioteche sono in un certo senso istituti di pena dove noi abbiamo rinchiuso i nostri grandi spiriti.

 

PerturbamentoPerturbamento
Autore Thomas Bernhard
Curatore E. Bernardi
Editore Adelphi, 1995

Il romanzo che rivelò Thomas Bernhard – e rimane il suo libro più grande ed inquietante, il suo capolavoro.

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