Tommaso d'Aquino 

Tommaso d'Aquino

Roccasecca, 1225 - Fossanova 1274
Frate e teologo italiano

Somma teologica

Summa Theologiae, 1265-1274 (incompiuto)

Aforismario

 

Per provvedere alla salvezza degli uomini in modo più conveniente e più certo, fu necessario che sulle realtà divine essi fossero istruiti per divina rivelazione. Di qui la necessità, oltre alle discipline filosofiche oggetto dell‘indagine razionale, di una dottrina avuta per divina rivelazione.

 

Amare è volere il bene di qualcuno.

 

I motori intermedi non muovono se non in quanto sono mossi dal primo motore, come il bastone non muove se non in quanto è mosso dalla mano. Quindi è necessario arrivare a un primo motore che non sia mosso da altri; e tutti riconoscono che esso è Dio.

 

Ciò che è privo di intelligenza non tende al fine se non perché è diretto da un essere conoscitivo e intelligente, come la freccia dall‘arciere. Vi è dunque un qualche essere intelligente dal quale tutte le realtà naturali sono ordinate al fine: e questo essere lo chiamiamo Dio.

 

In Dio si trovano le perfezioni di tutte le cose.

 

Soltanto Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, esiste da tutta l‘eternità. Ciò infatti ritiene come verità indubitabile la fede cattolica, e ogni asserzione contraria va rigettata come eretica. Dio infatti nel creare le cose le ha prodotte dal nulla, cioè dopo che c‘era stato il nulla.

 

La perfetta beatitudine è naturale soltanto per Dio, per il quale essere ed essere beato sono la stessa cosa. Per tutte le creature invece essere beate non rientra nella loro natura, ma è il loro ultimo fine.

 

Era necessario che in aiuto dell‘uomo, come dice la Scrittura, fosse creata la donna: e questo non perché gli fosse di aiuto in qualche altra funzione, come dissero alcuni, poiché per qualsiasi altra funzione l‘uomo può essere aiutato meglio da un altro uomo che dalla donna, ma per cooperare alla generazione.

 

Gli individui della specie umana non possono essere generati naturalmente da un‘altra materia qualsiasi. Ora solo Dio, creatore della natura, può dare l‘esistenza alle cose fuori del corso della natura. Quindi solo Dio poté formare l‘uomo dal fango della terra e la donna dalla costola dell‘uomo.

 

Alle verità che trascendono la nostra natura è necessario aderire con la fede, e ciò che crediamo lo dobbiamo all‘autorità.

 

Come non può esservi cosa che non sia stata creata da Dio, così non può esservi cosa che non sia sottoposta al suo governo.

 

Se la felicità è un‘operazione umana, è necessario che sia l‘operazione umana più nobile. Ora, l‘operazione umana più nobile è quella che spetta alla facoltà più nobile in rapporto all‘oggetto più nobile. Ma la facoltà più nobile è l‘intelletto e il suo oggetto più nobile è il bene divino

 

La prudenza è una virtù sommamente necessaria per la vita umana. Infatti il ben vivere consiste nel ben operare. Ma perché uno operi bene non si deve considerare solo ciò che compie, ma anche il modo in cui lo compie: si richiede cioè che agisca non per un impeto di passione, ma seguendo un‘opzione retta.

 

L‘amore di sé è la causa di tutti i peccati.

 

Il demonio è causa occasionale e indiretta di tutti i nostri peccati in quanto fu lui a indurre il primo uomo a quel peccato dal quale la natura umana fu viziata in modo da rendere noi tutti proclivi alla colpa: come si potrebbe dire che è causa della combustione colui che ha seccato la legna, da cui deriva la sua facilità a bruciare.

 

Si deve ritenere, secondo la fede cattolica, che il primo peccato del primo uomo si trasmette ai discendenti per via di origine. Per cui anche i bambini appena nati vengono portati al battesimo per essere purificati dall‘infezione della colpa.

 

Secondo la fede cattolica si deve ritenere fermamente che tutti gli uomini discendenti da Adamo, con la sola eccezione di Cristo, contraggono il peccato originale: altrimenti non tutti avrebbero bisogno della redenzione di Cristo; il che è falso.

 

Summa theologiaeSumma theologiae
Autore Tommaso d'Aquino (san)
Editore San Paolo Edizioni, 1999

 

La Somma teologica è la più celebre delle opere di Tommaso d'Aquino, e fu scritta negli ultimi anni di vita dell'autore tra il 1265 e il 1274. Grandissima fu la sua influenza sulla filosofia e soprattutto sulla teologia ad essa successive.

Fonte: san Tommaso d'Aquino, Somma Teologica

a cura di P. Tito S. Centi e P. Angelo Z. Belloni, 2009

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