Aforismario 

 

Slogan fascisti

Vedi anche: Citazioni sul fascismo

 

All'armi siam fascisti terror dei comunisti.

 

A noi!

 

Ardisco ad ogni impresa.

 

Beffo la morte e ghigno.

 

Bisogna soprattutto osare.

 

Boia chi molla.

 

Camminare e costruire e se necessario combattere e vincere.

 

Chi non è pronto a morire per la sua fede non è degno di professarla.

 

Chi si ferma è perduto.

 

Credere, obbedire, combattere.

 

Datevi all'ippica.

 

Dio e Patria.

 

Disciplina, concordia e lavoro per la ricostruzione della Patria.

 

Duce a noi.

 

Duce mia luce.

 

È l'aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende.

 

Fascismo è libertà.

 

Fedeltà è più forte del fuoco.

 

Fermarsi significa retrocedere.

 

Fino alla vittoria.

 

Il Duce ha sempre ragione.

 

Il nemico del Fascismo è il tuo nemico: non dargli quartiere.

 

La libertà senza ordine e disciplina significa dissoluzione e catastrofe.

 

La pace riposa sulle nostre forze armate.

 

Libro e moschetto fascista perfetto.

 

Marciare per non marcire.

 

Me ne frego!

 

Meglio lottare insieme che morire da soli.

 

Meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora.

 

Molti nemici, molto onore.

 

Mussolini ha sempre ragione.

 

Noi tireremo dritto.

 

Non basta essere bravi bisogna essere i migliori.

 

Non siamo gli ultimi di ieri ma i primi del domani.

 

O con noi o contro di noi.

 

O Fascismo o antifascismo.

 

O l'amicizia preziosa o l'ostilità durissima.

 

Pronti, ieri, oggi, domani al combattimento per l'onore d'Italia.

 

Ricordare e prepararsi.

 

Ricordatevi che Roma doma.

 

Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi.

 

Sempre Avanti.

 

Si tiene duro e si dura.

 

Sposi della vita, amanti della morte.

 

Tacete! Il nemico vi ascolta.

 

Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato.

 

Vincere e vinceremo.

 

Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.

 

FascistiFascisti
Autore Giordano Bruno Guerri
Editore Mondadori, 1996

Fascisti non è solo una storia dell'Italia tra il 1922 e il 1945 - con molti straordinari ritratti, degli italiani, di Mussolini e dei principali gerarchi, e una polemica analisi dei rapporti tra italiani e fascismo fino ai nostri giorni - ma è anche un'originale interpretazione del fascismo in chiave di "sacralizzazione della politica", fenomeno tipico del nostro tempo, di cui proprio il movimento fascista fu l'inventore.

Motti Dannunziani

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